Istituto Istruzione Superiore 'Fermi' Gaeta

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Percorso di eccellenza verso il CERN di Ginevra

Stefano Meroli

Venerdì 22 marzo l’ing. Stefano Meroli, 34enne, ex-alunno del Liceo “E.Fermi” di Gaeta, è intervenuto presso l’Aula Magna dell’Istituto per raccontare ai ragazzi delle classi quarte e quinte la sua personale esperienza di studio, di lavoro ed in particolare l’attività che svolge presso il CERN di Ginevra, il prestigioso laboratorio di fisica delle particelle.

«Il liceo scientifico è stato il mio primo step. Negli anni trascorsi nell’Istituto mi sono confrontato con le diverse materie e ho scoperto la mia propensione per quelle scientifiche» rivela Stefano che ha coltivato la sua passione per esse trasferendosi a Perugia dove ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica.

Poi un periodo presso l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)con conseguente dottorato in fisica applicata. In effetti già nel 2007 entra nel CERN (come studente)e dopo 12 anni ora è coordinatore delle installazioni elettriche in fibra ottica installata nel centro. Il CERN, racconta, è una vera e propria città popolata da 12000 persone di oltre 100 nazionalità. Tanti e di tutte le dimensioni sono gli acceleratori presenti. In particolare Stefano ama parlare dell’LHC un acceleratore di 27 km (il più grande al mondo) in cui protoni (la materia prima è l'idrogeno) e ioni di ferro (gli elettroni sono elementi troppo semplici), si scontrano 800 milioni di volte al secondo, immagazzinando una quantità di energia cinetica pari a quella di un jumbo jet che decolla con una velocità di 154 km/h. Nell’LHC c’è il vuoto; è il luogo più freddo dell’universo con una temperatura di soli 1,9 gradi sopra lo zero assoluto, ma allo stesso tempo anche il più caldo poiché, quando due fasci di protoni entrano in collisione, rendono la porzione infinitesima di spazio in cui si sono scontrati miliardi di volte più calda di quanto non sia il centro del Sole.

Tutto per il grande desiderio dell’uomo di conoscere il perché delle cose. L’osservazione ci mette davanti a tante situazioni, ma in effetti, al momento, la scienza può dire di conoscere bene solo il 4% dell’Universo che ci circonda. Risposte alle questioni: cos’è la massa, e l’antimateria, come si è generato il Big Bang, l’esistenza di una quinta dimensione, e molte altre restano ancora purtroppo ignote e sono altrettante “sfide” che il CERN raccoglie.

Ed è proprio per l’enorme quantità di cose ancora da scoprire (96%), che il giovane ingegnere ha voluto esortare i ragazzi presenti a non trascurare lo studio già dagli anni del liceo perché è da lì che parte il futuro. Utile mettere in programma esperienze all’estero così da avere familiarità con più lingue, ma soprattutto «seguire le proprie passioni: è questa la chiave che rende tutto più facile e motivante» .