Istituto Istruzione Superiore 'Fermi' Gaeta

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HOMINES, DUM DOCENT, DISCUNT

fabrizioSimonaGrande soddisfazione ed euforia hanno accompagnato la notizia di due prestigiosi riconoscimenti che sono stati tributati a due studenti della V C del Liceo.
Fabrizio Cienzo, autore di un lavoro pluridisciplinare per il Concorso Nazionale indetto dal Rotary Club di Roma dal titolo “La società della conoscenza” ha presentato un elaborato sul tema dell’Infinito analizzato da diverse prospettive e in ambiti diversi; il suo elaborato muovendosi con sicurezza ed agilità tra fisica, matematica, italiano e inglese ha ottenuto il plauso della Commissione di valutazione ed è stato giudicatomeritevole della massima considerazione.

Il lavoro di Fabrizio,classificatosi al terzo posto, a livello nazionale,ha consentito, all’emozionatissimo studente, non solo di volare al CERN di Ginevra per un viaggio premio, ma anche di visitare l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati.
Simona Izzi, autrice di un avvincente saggio su “La visione dell’amore nel dramma Aminta” ispirato all’omonima opera di T. Tasso ha ottenuto la pubblicazione del suo lavoro sulla rivista letteraria di Studi Storici Sorrentini nell’ambito del X CertamenTassianum, l’elaborato è ora effettivo materiale di ricerca per studiosi ed appassionati cultori dell’opera dell’illustre autore della Gerusalemme liberata.
Il filosofo Seneca in una delle lettere indirizzate al suo discepolo Lucilio, afferma: docendodisciturossia“insegnando s’impara” espressione assai utile, in tale circostanza, per sottolineare come il rapporto docente-discente si basi anche su uno scambio reciproco che arricchisce entrambi; mai parole furono più adatte per descrivere il grande piacere che ha accompagnato tali illustri riconoscimenti, e che hanno reso tutto il Consiglio di classe della V C orgoglioso dello splendido risultato raggiunto dai ragazzi. Simona e Fabrizio sono la dimostrazione concreta del fatto che con un costante impegno e una incrollabile forza di volontà i sogni si realizzano, e si possono raggiungere le stelle “Ad astra per aspera” dicevano gli antichi. Ci auguriamo che il loro splendido successo dia luogo ad una “infinita” catena di positivi imitatori da parte di altri studenti altrettanto dotati, capaci e tenaci. I sogni hanno bisogno di coraggio e talento. Le preziose attitudini di tanti nostri studenti, come Simona e Fabrizio,se nascoste dal timore e dalla paura, non riescono a sbocciare e a venir fuori come dovrebbero. I grandi successi crescono su un terreno reso fertile dall’impegno e dalla necessaria perseveranza, un lavoro duro a cui noi docenti siamo instancabilmente orgogliosi di guidare tutti i nostri ragazzi.
Madre Teresa di Calcutta diceva: “I professori devono essere affidabili, non perfetti. Gli alunni devono essere felici, non farci felici” ma se poi ci fanno anche felici, e ci rendono molto orgogliosi, che male c’è. Complimenti vivissimi a Fabrizio e a Simona che ha voluto, con le brevi note che seguono, raccontare direttamente il senso e l’importanza della sua esperienza.         Prof.ssa A. Patella

“Il mio primo incontro con Tasso risale agli studi superiori del terzo anno. Il mio interesse crebbe quando mi soffermai su alcune sue poesie fortemente pre-romantiche. Tuttavia solamente l’anno successivo, ampliando le mie conoscenze letterarie, potei comprendere a pieno la poetica tassiana che, di fatto, supera il contesto di origine. Apprezzai tanto le particolari sfumature tradizionali quanto lo sfogo interiore del poeta.

Sentendo molto vicino l’autore al mio animo nel 2018 decisi di partecipare alla IX edizione del CertamenTassianum soffermandomi a lungo sulla vita, sul rapporto con la terra natia e sulle sofferenze e la follia del poeta che influenzarono le sue rime. Ottenni una menzione speciale per “l’originalità del testo” e questo mi aiutò a capire che le passioni, anche se personali e intime, come quella per la scrittura creativa, possono essere motivo di importanti traguardi e quindi comprese e apprezzate.
   Quest’anno partecipando alla X edizione ho deciso di ampliare i miei orizzonti “improvvisandomi” ricercatrice. In vista dell’università, è l’idea di assumere la scrittura creativa e la passione per la letteratura come linee guida per il mio futuro che mi ha spinto a mettermi alla prova unendo creatività e studio in un saggio critico.
    Ammetto che al termine della stesura ho lasciato che l’emozione per qualcosa di completamente nuovo mi rapisse e che mi proiettasse in un futuro di parole e altrettante emozioni; sentivo di non aver permesso all’insicurezza o alla timidezza di prendere il sopravvento sulla mia passione.
    Mettendomi in gioco ho scoperto un diverso aspetto della mia scrittura, che va al di là della libera e soggettiva espressione, e ciò che più mi ha gratificato è che il mio lavoro e ogni mia considerazione, grazie alla pubblicazione, ha acquisito un valore concreto e utile.
    Dunque, che si dia valore all’arte e alla sua condivisione! Entrambe sono grande motivo di gioia!”     Simona Izzi VC