Istituto Istruzione Superiore 'Fermi' Gaeta

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"Formazione e passione: il mio cammino verso la chirurgia"

Annalisa Curcio 1Ancora l’intervento di un professionista di rilievo al Liceo Scientifico di Gaeta.

Questa volta presso l’Aula Magna del ”Fermi” è intervenuta l’ex alunna dott.ssa Annalisa Curcio Direttrice dell’U.O. di Senologia presso l’Azienda USL della Romagna.
“Ringrazio per la possibilità di fare un salto indietro nel tempo: è importantissimo fermarsi a pensare”.

E’ contenta di ritrovarsi nella Scuola che ha scelto con forte motivazione giacché fin dall’età di 3-4 anni aveva deciso di fare il medico. Gli anni del liceo non solo sono stati l’inizio della sua formazione professionale, ma tra i banchi di scuola ha incontrato l’amore della sua vita e molti degli amici che tuttora frequenta. Passati quegli anni ha seguito le sue passioni senza scoraggiarsi un attimo, con sacrificio e impegno costante. Si è laureata in sei anni con il massimo dei voti e la lode e, poi, ha conseguito diversi titoli di specializzazione tra cui il dottorato in chirurgia oncologica. Il suo grande desiderio di aiutare gli altri la porta a fare esperienze anche forti come quella del 2000 in Guatemala dove fa volontariato nell’ospedale di Yepocapa. Perché la scelta di senologia? La dott.ssa spiega che il tumore alla mammella ha un interessante approccio multidisciplinare, ma nello stesso tempo, poiché ha un significativo impatto sociale, l’ha stimolata a mettere il meglio della sua professionalità e della sua sensibilità al servizio di altre donne. L’ospedale in cui opera è una delle strutture italiane in cui si esegue una gran mole d’interventi e la prognosi è relativamente buona. Lei che da anni segue l’evolversi delle terapie mediche specifiche, con soddisfazione pone l’accento su come si sia ridotto il tasso di mortalità e come siano progredite le cure con particolare riferimento alla chirurgia conservativa che permette di salvare il seno e asportare solo la parte in cui si trova la lesione.

Naturalmente la diagnosi precoce è considerata una risorsa fondamentale per migliorare le chance di sopravvivenza e guarigione. Da qui l’esortazione della relatrice, rivolta ai tanti studenti intervenuti, di eseguire screening e prestare attenzione alle misure di prevenzione.

Al termine dell’intervento la dott.ssa ha lasciato un messaggio: “… continuare ostinatamente a sognare e a impegnarsi”. E lei sa bene cosa sia l’impegno. Le permette di conciliare giornalmente il suo ruolo di medico con quello di moglie e di madre e grazie ad esso è riuscita anche a regalare, con grande familiarità e semplicità, agli intervenuti il racconto della sua preziosa esperienza.