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Agostino di Tuccio del Borgo di Gaeta Bracciale d'anni 38
Prima della compilazione del catasto, nel regno di Napoli si usava prevalentemente il sistema delle gabelle (dazi sui consumi, famosa era la gabella sul sale).
Pochi comuni usavano il sistema a battaglione, cioè una stima dei beni stabili di proprietà dei cittadini e dei redditi derivanti dalle loro attività che, depurati dei pesi, venivano sottoposti a tassazione.
Le tasse previste dal catasto sono tre: il testatico, che gravava sul capofamiglia fino al compimento del sessantesimo anno di età ed era uguale per tutti; l’imposta sul reddito da lavoro (sull'industria), calcolata in base al reddito presunto previsto per i vari mestieri, che gravava sui soli maschi a partire dall'età di quattordici anni (dai quattordici ai diciotto anni si pagava la metà); l'imposta sui beni, sul bestiame e sui capitali dati in prestito ad interesse.
Per quanto riguarda il testatico, le istruzioni dicono: “La tassa delle testa può essere di carlini diece, o più o meno. Secondo i bisogni delle Università, l'esenzione di questa tassa vale fino alla somma di carlini diece…………i sessagenarj ancora sono immuni dalla testa fino alla somma di carlini diece, per il di più anche devono contribbuire.”
Sono esclusi dal testatico i cittadini che vivono nobilmente, cioè che non esercitano qualche arte manuale.
Circa l’imposta sull’industria le istruzioni per la compilazione del catasto dicono che “pagano anche i cittadini per il mestiere, che taluno faccia colla persona. Non è però uniforme il pagamento, ma diverso secondo i mestieri, e che danno o maggiore, o minore guadagno a chi l'esercita.”
I beni feudali non erano soggetti all’imposta sui beni. Il concordato del 1741 stabiliva che i vecchi beni ecclesiastici erano tassati per la metà.
Il catasto fu compilato sotto il controllo dell’Università (comune). Sei deputati (due per ogni ceto) controllavano il procedimento e la discussione delle rivele (dichiarazioni dei cittadini), che contribuenti erano tenuti a compilare.
La rivela contiene: stato di famiglia, allargato ai conviventi (garzoni, servi), con le relative generalità: nome, cognome, relazione di parentela, patria, arte o condizione, età; vanno inoltre indicate le figlie sposate anche non conviventi, specificando il nome e la patria del marito; casa di abitazione (propria o in fitto); beni immobili (urbani o rustici); beni mobili (animali, commercio, credito, ecc.); pesi (debiti, censi, altri pesi detraibili).
Quattro estimatori (due cittadini e due forestieri), curavano l'«apprezzo» (apprezzamento dei terreni agricoli forestali).
La rendita veniva stimata al netto di terraggi, tasse baronali / ecclesiastiche ma al lordo di altri pesi (canoni / censi).
Il documento conclusivo del catasto raccoglie i risultati della catastazione.
Esso contiene:stato di famiglia accertato, con generalità, come nelle rivele; testatico; once d'Industria, riferite analiticamente ai nomi dei soggetti; casa di abitazione, propria o in fitto; case date in fitto, con indicazione del canone; animali; terreni ed altri immobili rustici; capitali (prestati); denaro impiegato in negozio o mercanzia; pesi (debiti, censi e altre passività).
Nel 1734 nel regno di Napoli L’unità monetaria era il ducato. Tale moneta corrispondeva ad una massa di argento del peso di gr. 22 circa e contenente 9/10 di fino e 1/10 di lega (rame). Il ducato esisteva anche come moneta d’oro, ma non veniva più coniato dal 1649.
Il ducato si divideva in 10 carlini; il carlino in 10 grani, il grano in 12 cavalli.
Carlo III, che divenne sovrano di Napoli nella data sopra riportata, coniò anche l’oncia d’oro che valeva sei ducati.
L’oncia usata nel catasto onciario ha però un altro valore: essa per il calcolo del reddito imponibile valeva normalmente tre carlini; valeva sei carlini quando si calcolava il reddito proveniente da animali.
L’oncia usata nel catasto era quindi una unità di calcolo e non aveva circolazione reale. Serviva a misurare il reddito accertato nel catasto. Dall’uso di questa unità di misura il catasto venne chiamato onciario.
Nel catasto i carlini sono trasformati in once. Nell’ equivalenza il resto dell’ operazione di divisione è espresso in grani. Ad esempio 20 carlini diviso 3 ( il valore dell’oncia ) è uguale a 6 once con il resto di 2. i restanti 2 carlini sono espressi in grani, cioè equivalgono a 20 grani. Quindi 20 carlini sono espressi nel seguente modo: once 6 – 20.
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Agostino di Tuccio del Borgo di Gaeta Bracciale d’anni 38
Isabella Buonemani dell’istesso Borgo sua moglie d’anni 32
Belardino figlio d’anni 12
Gennaro figlio d’anni 6
Anna Vittoria figlia d’anni 2
Abbita in detto Borgo luogo detto l’Arco, in casa propria dotale, renditizia annui carlini quattro alla vescovile chiesa A[ve] G[razia] P[iena] [ Annunziata ] della detta città, sopra la quale anche vi è ipotecato un annuo censo di Carlini venti per capitale de docati venticinque dovuto a Nicola Trenca dello stesso Borgo.
Possiede
Una vigna d’opera quattro in circa di zappa nel luogo detto S. Angelo vicino i beni di Filippo di Tuccio e di Nicola di Tuccio stimata per Carlini venti di rendita che sono oncie 6 – 20.
Più nell’istesso luogo di S. Angelo un’altra partita di vigna contigua d’opera sei in circa di zappa con monte incolto vicino i beni di Nicola di Tuccio da più parti stimata di rendita per Carlini venti che sono oncie 6 – 20.
Più nell’istesso luogo di S. Angelo, un’altra vigna in due partite d’opera otto in misura in circa di zappa vicino i beni di Pacifico Brocco e di Giacomo Majello, stimata di rendita per annui Carlini trenta che sono once 10.
Più possiede una bestia Mulina per suo uso stimata di rendita per annui Carli dodici che sono oncie 2.
Testa del detto Agostino di Tuccio
Industria del medesimo 12
Pesi
Sopra la prima descritta vigna a S. Angelo deve per censo enfiteutico al Monastero di S. Angelo di detta città annui Carli quattro e grani due e mezzo che sono oncie 1 – 12.
A Giacomo Cicconardi per Secondo Canone enfiteutico Carli undici che sono oncie……..
Sopra la descritta seconda vigna a S. Angelo altre annue grani quarantadue e mezzo per canone enfiteutico, che sono oncie 1 – 12.
E annui Carli quindici per secondo Canone all’istesso Giacomo Cicconardi, che sono oncie 5.
Sopra la descritta terza vigna nell’istesso luogo di S. Angelo il rendito enfiteutico di otto barili di vino mosto alla vasca, che compiutati e valutati a ragione di Carlini trenta alla Botte secondo la deliberanza del conseglio e appuntamento de signori deputati importano Carli venti, che sono oncie 6 – 20.
Antonio Caposecca della spiaggia di Gaeta che vive civilmente senza mestiere d’anni 40
Mariangela d’Aniello di Napoli sua Moglie d’anni 35
Domenico figlio applicato alla scuola d’anni 12
Vincenzo figlio d’anni 12
Eggidia figlia di anni 11
Anna figlia d’anni 7
Francesca figlia d’anni 3
Geltruda figlia di latte
Abbita in detta Spiaggia in casa propria renditizia per uso del forno annui Carlini quattro e mezzo dovuti al D[on] D. Gaetano Cappelli della detta città.
Possiede
Una casa contigua alla sopradescritta casa di due membri superiori vicino i beni di Angelella Spinosa la quale tiene affittata per annui docati sei, da questi dedotto il quarto per le accomodazioni necessarie restano docati quattr’ e mezzo, sono oncie 15.
Più una vigna d’opera cinque in circa di zappa, sita nel luogo detto Pontoniello, vicino i beni di Pompeo Galasso e di Francesca Cozzitello. Stimata di rendita per annui docati quattro che sono oncie 13 – 10.
Più un oliveto di un opera in circa di bove e nel luogo detto S. Angelo, vicino i beni di Domenico Satis e degli Eredi di Antonio Pecorone, renditizia il quinto de frutti al monastero si S. Martino per censo enfiteotico stimato di rendita annua Carli dieci delle quali ne spettano al detto Monastero diretto Padrone annui Carlini sei per le tre porzioni e restano a carico del detto Caposecca utile padrone che sono Carli quattro e sono oncie 1 – 10.
Più nell’istesso luogo un altro oliveto di opera una in circa di bove giusta li sopraddetti confini renditizia al suddetto monastero di S. Martino della terra d’Itri il quarto dei frutti per censo enfiteutico stimato d’annua rendita Carli de quali ne spetta la metà al detto Monastero diretto padrone che sono Carli cinque e l’altra metà al suddetto Caposecca utile padrone che sono Carli cinque che sono oncie 1 – 20.
Più una casa di due membri inferiore e superiore siti in detto Borgo luogo detto l’Arco, vicino i beni del detto Pompeo Galasso di annuo affitto docati cinque da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati otto e grana venticinque che sono oncie 27 – 15.
Pesi
Tiene di debbito annui docati sei per rendita d’annue entrade per capitale de docati cento che corrisponde al Dottor D[on] Michele D’ Ornè che sono oncie 20.
Più altri annui Carli trenta per rendita d’annue entrade per capitale de docati cinquanta che corrisponde ad Eliseo Ambrosini che sono oncie 10.
Alessandro Martino Laurato del detto Borgo di Gaeta Bracciale d’anni 65.
Anna Cicconardi del detto Borgo sua moglie d’anni 64.
Angelo figlio bracciale casato d’anni [sic] qual abbita da sé .
Industria del detto Alessandro oncie 17.
Abbita in detto Borgo in casa d’affitto del reverendo Arcidiacono D[on] Nicolò Conca e ne paga annui docati diece.
Possiede
Una vigna d’opera quindici in circa di zappa nel luogo detto S. Angelo vicino i beni di Domenico Vellucci e di Giuseppe Antonio Occagna, renditizia una botte di vino musto ogn’anno al signor D[on] Erasmo Spiriti, stimata di annua rendita docati quattro che sono oncie 13 – 10.
Più un uliveto sit’ in detto luogo di S. Angelo dotale d’un opera in circa di bove vicino i beni di Gennaro Strozza e del Dottor D[on] Michele D’ Ornè renditizio il quarto dei frutti alla mensa vescovile di detta città, stimato d’annua rendita Carli 6 dei quali ne spetta la mettà alla detta mensa diretta padrona, l’altra mettà che sono Carli tre al detto Laurato utile padrone che sono oncie 1.
Più una vigna con costa d’oliva e suscielle d’opere sedici con monte incolto nel luogo detto Longato vicino i beni di Domenico di Rocco e Giacom’Diego Sperduto stimata d’annua rendita docati quattro che sono oncie 13 – 10.
Più possiede una bestia sumarina per uso proprio stimata di rendita per annui Carlini dodici che sono oncie 2.
Pesi
Tiene di debito annui docati sette per rendita d’annue entrade per capitale de docati cento venticinque che corrisponde a Nicol’Antonio Guglietta del detto Borgo che sono oncie 23 – 10.
Andrea Pisano del Borgo bracciale d’anni 56.
Giulia di Lauro sua moglie d’anni 40.
Giovanni figlio bracciale d’anni 20.
Filippo figlio d’anni 19.
Orsola figlia in capillis d’anni 23.
Monaca figlia in capillis d’anni 17.
Testa
Industria del detto Andrea oncie 12.
Industria del detto Giovanni oncie 12.
Industria del detto Filippo oncie 12.
Abbita in detto borgo in casa d’affitto di Erasm’Antonio Carola e ne paga docati sei e mezzo l’anno.
Possiede
Una vigna con costa di suscelle ed olive d’opera otto in circa di zappa nel luogo detto lo Colle, vicino i beni di Francesco di Senza e gli altri suoi beni stimati d’annua rendita Carlini quindici, sono oncie 5.
Più un’altra vigna d’opera dieci in circa di zappa sit’in detto luogo dello Colle, vicino i beni di Giambattista Magliozzo, e di Can[oni]co D[on] Erasmo Sorrenti stimata d’annua rendita Carlini trenta, de quali due terze parti importante Carli venti spettano al detto D. Erasmo diretto padrone, e l’altra terza parte che sono carli dieci spettano ad esso enfiteuta utile padrone, che sono oncie 3 – 10.
Più un’altra vigna d’opera dodici in c a. di zappa luogo detto Casalarga, vicino i beni di Erasmo Laurato, e di Antonio Pecorone, renditizia il terzo dei frutti ad Onofrio Di Tucci stimato d’annua rendita carlini 30 dei quali due terze parti importanti spettano al detto Onofrio diretto padrone e l’atra terza parte importante Carli dieci spettano ad ess’ enfiteuta utile padrone e sono oncie 3 – 10.
Più una costa di suscelle d’olive a monte d’opera dodici in ca. di zappa sito nel luogo detto Monte di Conca vicino i beni di Erasmo Martone e di Francesco Caranuzzi renditizia il quarto dei frutti al detto Caranuzzi, stimata d’annua rendita Carlini diece, de quali la mettà che sono Carli cinque spettano al detto Caranuzzi diretto padrone e l’altra mettà che sono Carli cinque che spettano al dett’enfiteuta utile padrone sono oncie 1 – 20.
Più possiede un’altra costa di olive e suscelle con monte sterile d’opera quindici in circa di zappa sita nel luogo detto Bivano vicino i beni di Alessandro Martino Laurato e di Paulo Sperduto, renditizia il quarto dei frutti alla Chiesa Ave Grazia Plena di Gaeta stimata d’annua rendita Carli dieci de quali la mettà ne spetta alla detta chiesa diretta padrone e l’altra mettà che sono Carli cinque spett’ al dett’ enfiteuta utile che sono oncie 1 – 20.
Pesi
Tiene di debito annui Carli ventiquattro per rendita d’annue antrace per Capitale de docati quaranta che corrisponde alla cappella del Carmine della cattedrale della detta città che sono oncie 8.
Antonio Sorrentino Bracciale del Borgo di Gaeta d’anni 32.
Rosaria Trano sua moglie d’anni 26.
Angela Maria figlia d’anni 3.
Testa
Industria oncie 17.
Abbita in detto Borgo in casa propria dotale nel luogo detto Lebbigne, vicino i beni di Filippo Valente renditizia annui Carlini nove al Signor D. Paolo Gattola.
Possiede
Una vigna dotale d’opera dodici in circa di zappa sita nel luogo detto Cologna vicino i beni di Francesco Magliozzo e degli eredi di Antonio Pecorone renditizia il terzo dei frutti e mezza botte di vino musto alla vasca avanti parte dovut’a Don Francesco Antonio e Fratelli de Sumati, stimata d’annua rendita docati cinque de quali ne spettano alli detti de Somati diretti padroni due terze porzioni che importano Carlini trentatré, grana tre e un terzo, e Carlini quindici valuta della detta mezza Botte di vino musto alla vasca ante partem, che in una sono docati quattro e grana ottantatrè e un terzo, restano a carico del detto enfiteuta grana sedici e due terzi 0 –16 2/3.
Angelo Sorrentino del Borgo di Gaeta bracciale d’anni 62.
Rosa di Biasio sua moglie d’anni 58.
Industria oncie 17
Abbita in detto Borgo in casa d’affitto di Notaio Antonio Maria Boniglia, e ne paga annui docati quattro.
Possiede
Una vigna d’opera trenta in circa di zappa sita nel luogo detto l’ Ariana vicino i beni del D[on] Marciano e Giusepp’ Antonio Carriglio e di Domenico Toscano renditizia docati annui otto a Nicola Riccia di detto Borgo, stimata d’annua rendita docati otto, che sono oncie 26 – 20.
Pesi
Sopra la descritta vigna deve per censo enfiteutico annui docati otto al detto Nicola Ricca che sono oncie 26 – 20.
Alessandro Michecca della Spiaggia di Gaeta bracciale d’anni 42
Felice Di Fraja sua Moglie d’anni 26
Remeggio figlio d’anni 10
Annamaria figlia d’anni 8
Maria Teresa figlia d’anni 6
Giuseppe figlio d’anni 4
Vedova Alessandra Di Luca sua suocera d’anni 52
Francesco Piccione cognato garzone pescatore d’anni 15
Testa
Industria del d[ett]o Aless[and]ro oncie 12
Industria del de[ett]o Fran[ces]co oncie 6
Abbitano in Casa propria dotale sita in d[ett]a spiaggia nel Cortile lungo, rendit[izi]a annui Carli sett’e mezzo per censo enfiteutico, che corrisponde all’eredità del q[uonda]m D.’ Andrea Del Sole
Possiede
Una vigna d’opere dieci in c[irc]a con Costa d’Olive, e Suscelle d’altre opere dodici sita nel luogo detto Calegna, vicino j’beni di Sebastiano Catanzano, e di D. Giambattista Spinosa renditizia ann[ui] docati tredici chper censo enfiteutico, che corrisponde che corrisponde al D[otto]r D. Riccardo Gattola stimata per l’annua rendita docati quattordici, che sono oncie 46.20
Più la mettà d’una vigna d’opera venti in c[irc]a di zappa con costa di Suscelle sita nel luogo detto Longato, gionto j beni di Fran[ces]co Antetomaso, e di Marciano Sperduto, renditizia annui Carli dodici per censo enfiteutico, che corrisponde al Mag[nifico] N[otai]o Ant[onio] M[ari]a Boniglia di Gaeta, stimata d’annua rendita Carlini Dieci, che sono oncie 3.10
Più una Casa sita in d[ett]a Spiaggia giont’j beni di Giuseppa Perrone, e del D[otto]r D. Gaetano Cappelli, rendit[izi]a grana venti annui per censo enfiteutico, che corrisponde al d[ett]o Sig[nor] Cappelli la quale tiene affittata per an[nui] carli trenta da questo dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano carli ventidue, e mezzo, che sono oncie 9.50
Possiede una bestia su marina per suo uso stimata di rendita annui carlini dodici, che sono oncie 2
Pesi
Sopra la prima detta vigna vi tiene di peso annui docati tredici al d[ett]o D[otto]r D. Riccardo Gattola per conso enfiteutico che sono oncie 43.10
Sopra la seconda detta vigna che possiede per mettà tiene di peso annui carli sei per censo enfiteutico che corrisponde al d[ett]o N[otai]o Ant[onio] Coniglia che sono oncie 2
Sopra la detta Casa affittata come sopra annui Carli due al d[ett]o D[otto]r Cappelli 0.20
Antonio Di Schino del Borgo di Gaeta bracciale d’anni 31
Monaca Tucciello sua Moglie d’anni 23
Maria Giuseppa figlia di latte
Testa
Industria 12
Abbita in Casa propria dotale sit’in d[ett]o borgo vic[in]o j beni di Fran[ces]co Antonio Mitrano
Possiede
Un pezzo di terreno saudo [sic.] dotale d’opere dodici in c[irc]a di zappa, sita nel luogo detto S. Agostino,vicino j beni di Filippo Tuccillo,e di Dom[eni]co Antonio Talano stimato d’annua rendita grana venti 0.20
Angela Di Meo del Borgo di Gaeta ved[ov]a del g[entiluo]mo Cristofaro Spignese d’anni 34
Domenico Spignese figlio d,anni 10
Loreta figlia d’anni 5
Abbita in casa propria dotale sit’in d[ett]o borgo nel luogo detto la Peschiera
Possiede
Una vigna d’opere sette in circa di zappa nel luogo detto S.Vito, gionto j beni di Crescenzo Buttaro, e del Mag[nifi]co Remeggio Conca. Stimata d’annua rendita Carlini dieci, e sono oncie 3.10
Più una vigna con alcuni alberi d’Olive d’opere venti in c[irc]a di zappa sit’à Casaregola, gionto j beni di Giovanni Vecchierello, e di Giuseppe Strozza, renditizia annui docati quattro e mezzo per canone enfiteutico al Conv[en]to di S.Domenico di Gaeta, stimata d’annua rendita Docati quattro, e mezzo, che sono oncie 15
Pesi
Tiene di debito annui Carli dodici per vendita d’annue entrade per Cap[ita]le de docati quindici, che corrisponde alla Chiesa Par[rocchia]le di S.Luiggi di detta Città, che sono oncie 4
Più annui docati quattro, e mezzo per canone enfiteutico, che corrisponde al d[ett]o Conv[en]to di S. Domenico, che sono oncie 15
Angel’Ant[onio] Strozza del Borgo di Gaeta bracciale d’anni 38
Rosa Nardella Moglie d’anni 42
Vincenzo figlio adottivo d’anni 9
Testa
Industria 12
Abbita in d[ett]o Borgo in Casa d’affitto d’Erasm’Ant[onio] Coccolluto, e ne paga annui docati sette.
Possiede
Una vigna d’opere venti in c[irc]a di zappa con Oliveto contiguo d’altre opere diece sita nel luogo detto S.Vito vicino j beni di Diego Spignese, e del reverendo Domenico De Mane, rendit[izio] il quarto de frutti al Mon[astero] di S.Agostino di detta Città, stimata d’annua rendita docati sei, de q[ua]li ne spetta la mettà al d[ett]o Monist[ero] diretto P[adro]ne, e l’altra mettà al d[ett]o Enfiteuta utile P[adro]ne, che sono Carli trenta, e sono oncie 10
Più una selva di frasche d’opera quindici in c[irc]a di zappa con pezzo di Monte contiguo d’altre opera quindici sita nell’istesso luogo di S.Vito, vicino j beni di Diego Vellucci, e di Carlo Tancariello rendit[izi]a ann[ui]Carli cinque al d[ett]o Monist[ero] di S. Agost[ino] per canone enfiteutico, stimata d’annua rendita Carli venti, che sono oncie 6.20
Più il diretto dominio col rendito del quarto di tutt’j frutti sopra di un arbusto d’opere due in c[irc]a do bove sito in territ[orio] della Fra[zione] di Mola della d[ett]a Città, luogo detto Fresca, vicino j beni di Nicola Giacomo D’Urso, che se li corrisponde da Luca Trinca di d[ett]a Fra[zione], stimato d’annua rendita Carli venti, che gli ne spetta la mettà al d[ett]o Enfiteuta utile P[adro]ne, e l’altra mettà al d[ett]o Strozza diretto P[adro]ne che sono Carli dieci, che sono oncie 3.10
Possiede una Bestia Sumarina per suo proprio uso stimata di rendita annui Carli dodici, che sono oncie 2
Pesi
Tiene di debito annui docati sei per rendita d’annue entrade per Cap[ita]le de docati cento che corrisponde alla Cappella di S.Erasmo di detta Città, che sono oncie 20
Più sopra la p[ri]ma des[cri]tta vigna vi tiene di peso per censo enfiteutico che corrisponde al d[ett]o Mon[astero] di S.Agostino annui Carli cinque che sono oncie 1.20
Antonio Perrone della Spiaggia di Gaeta bracciale d’anni 60
Gennaro figlio d’anni 24
Benedetto figlio d’anni 20
Bartolomeo figlio d’anni 19
Industria del d[ett]o Ant[onio] 12
Industria del d[ett]o Gennaro 12
Industria del d[ett]o Benedetto 12
Industria del d[ett]o Bartolomeo 6
Abbita in d[ett]a Spiaggia in Casa propria nel luogo detto Pozzo comune
Possiede
Una vigna d’opere dieci in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto Pontone con Monte e Selve con alcuni alberi d’Olive d’altre opere dieci in c[irc]a di zappa, vicino j beni di Filippo Cicconardi, e d’Aless[and]ro Di Cecca, rendit[izi]a annui barili sette di vino musto alla vasca al Mag[nifico] Filippo Vellucci di d[ett]a Città, stimata d’an[n]ua rendita docati quattro, dalli q[ua]li dedotto il peso de sud[dett]i annui Barili sette di vino musto valutati per Carlini diecisett’è mezzo, secondo la liquidaz[ione] fattane di Carli trenta la botte dal Publico Conseglio della d[ett]a Città, e appuntam[en]to de Sig[no]ri Deputati, restano a carico del d[ett]o Enfiteuta annui Carlini ventidue e mezzo, che sono oncie 9.15
Più possiede una bestia Sumarina per suo proprio uso stimata di rendita annui Carli dodici che sono oncie 2
Pesi
Tiene di debito annui dicati cinque Carlini sei per rendita d’annue entrade per Cap[ita]le de docati ottanta, che corrisponde a D[on] Tomaso De Marinis, che sono oncie 18.20
Più altri annui Carli diecisette, e mezzo per rendita d’annue entrade per Cap[ita]le de docati venticinque, che corrisponde alla chiesa Par[rocchia]le di S.Cosmo di d[ett]o Borgo, che sono oncie 5.25
Più altri annui Carlini diecisette, e mezzo per rendita d’annue entrade per Cap[ita]le de docati venticinque, che corrisponde a Gius[eppe] Feroce di d[ett]a Spiaggia, che sono oncie 5.25
Più altri annui Carli quindeci per vendita d’annue entrade per Cap[ita]le de docati venticinque, che corrisponde alla Chiesa di S.Gregorio di d[ett]a Città, e sono oncie 5.
Alessandro Di Cecca del Borgo di Gaeta, bracciale d’anni 59
Giovanna Scinicariello, moglie d’anni 48
Dorodea, figlia in Capillis, d’anni 18
Gianbattista, figlio d’anni 14
Giuseppe, figlio d’anni 12
Testa
Industria del detto Alessandro 12
Industria del detto Giambattista 6
Abbita in casa propria sita in detto Borgo luogo detto Lebbigne
Possiede
Una vigna d’opere dodici in circa di zappa, sita nel luogo detto Calegna vicino i beni di Filippo Di Cecca, e di Tommaso Magliozzo renditizia il terzo de frutti al reverendo Don Domenico Veneziano, come beneficiato del beneficio della famiglia Gattola, stimata di annua rendita Carli trenta, di questi due terze parti spettano al detto beneficiato diretto padrone, e l’altra terza parte che sono Carli dieci al detto Enfiteuta utile padrone, che sono oncie 3.10
Più una partita di Selve d’opera dieci in circa di zappa sita nel luogo detto Monte Cristo vicino i beni di Filippo e Candeloro Di Cecca suoi fratelli renditizia annui Carli tredici, grana tre ed un terzo al signor D.Luzio Monarca della città di Sessa, stimata d’annua rendita Carli quindici, che sono oncie 5
Più una partita di Costa, di suscelle con Monte d’opere quattro in circa di zappa sita nel luogo detto Vivano, vicino i beni di Filippo Di Cecca, e della chiesa A[ve] G[razia] P[lena] di detta città renditizia la mettà de frutti agl’eredi del quondam Antonio De Bellis, quale resta a carico del detto De Bellis diretto padrone stimata d’annua rendita Carli cinque
Più un’altra Costa d’olive e suscelle opera quindeci in circa di zappa sita nel luogo detto Lo Piano vicino i beni de suddetti Filippo, e Candeloro Di Cecca, renditizia la mettà dell’olive, e suscelle al reverendo D. Erasmo Di Fusco stimata d’annua rendita Carli trenta, questa rest’a carico del detto reverendo Di Fusco
Più una vigna dotale d’opera dieci in circa di zappa con selve di frasche contigua d’altre opere venti in circa di zappa sita nell’istesso luogo di Vivano vicino i beni di Giacomo Cicconardi, e di Antonio Perrone, renditizia annui barili sette di vino musto alla vasca al magnifico Filippo Vellucci stimata d’annua rendita docati quattro dalli quali dedotto il peso de suddetti annui barili sette di vino Musto valutati per Carlini diecisette, e mezzo secondo la liquidazione fattone di Carli trenta la botte dal pubblico Conseglio di detta città, e appuntamento de signori deputati restano a carico del detto Enfiteuta Carli ventidue, e mezzo che sono oncie 7-15
Possiede una bestia sumarina per suo proprio uso stimata per annua rendita Carlini dodici, che sono oncie 2-
Pesi
Tiene di debito sopra la descritta partita di selve annui Carli tredici, grana tre, e un terzo per canone enfiteotico, che corrisponde al detto D. Luzio Monarca, che sono oncie 4-13⅓
Angelo Diego Capobianco della Spiaggia di Gaeta, Bracciale d’anni 36
Angela Pietr’Antuono sua moglie d’anni 30
Francesco figlio d’anni 8
Testa
Industria oncie 12
Abbita in detta Spiaggia in casa d’affitto di Filippo Cicconardi, e ne paga docati sei l’anno
Possiede
Una vigna dotale d’opere otto in circa di zappa luogo detto Monte Scocco, vicino i beni di Nicola Di Fusco, e di Emanuele Ambrosino renditizia il terzo de frutti alla vedova Donna Nicoletta Vaccarelli per Censo enfiteotico, stimata d’annua rendita per Carlini trenta, dei quali due terze parti ne spettano alla detta Donna Nicoletta diretta padrona, e l’altra terza parte che sono Carlini dieci al detto enfiteuta, che sono oncie 3.10
Angelo Capobianco della Spiaggia di Gaeta Giardiniere d’anni 46
Flaminia Pasciuto sua moglie d’anni 42
Pasquale figlio Giardiniere d’anni 20
Giuseppe figlio garzone giardiniere d’anni 14
Vincenzo figlio d’anni 8
Agostino figlio d’anni 4
Angelantonia figlia d’anni 3
Testa
Industria del detto Angelo oncie 12
Industria di Pasquale oncie 12
Industria di Giuseppe oncie 6
Abbita in detta Spiaggia nel luogo detto il Pozzone in casa d’affitto assieme con un giardino della vedova Donna Catarina di Pasta, e ne paga docati sessanta l’anno
Possiede
Una costa dotale di suscelle con sette Albori d’Olive, e Monte sterile d’opere dieci in circa di zappa sito nel luogo detto Vivano vicino i beni di Filippo Di Cecca e di Don Vincenzo Maria Gattola renditizia il terzo de frutti alla Chiesa parrocchiale di S. Benedetto di detta città, stimata d’annua rendita Carlini quindici, dei quali due terze parti spettano alla detta Chiesa Parrocchiale diretta padrona, e l’altra terza parte, che sono Carli cinque spetta al detto Enfiteuta che sono oncia 1-20
Più possiede una bestia Mulina, e due sumarine per uso del suo giardino, stimate di rendita annui Carlini trentasei, che sono oncie 6
Andrea Micocca del Borgo di Gaeta Sartore d’anni 49
Cecilia Caposecca sua moglie d’anni 42
Cristina figlia in Capillis d’anni 20
Ann’Antonia figlia in Capillis d’anni 18
Marc’Antonio figlio d’anni 12
Francesca figlia d’anni 9
Francesco Saverio figlio d’anni 6
Maria Fedele figlia di latte
Testa
Industria oncie 14
Abbita in casa propria sita in detto Borgo nel luogo detto l’Arco
Possiede
Una casa di due membri in detto Borgo nel luogo detto S.Sergio, vicino i beni di Francesca Satone, la quale si tiene affittata per annui docati undeci, dai quali dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati otto, e grana venticinque, che sono oncie 27-15
Più un’altra casa dotale di due membri sita nella spiaggia di detta città, vicino i beni di Gioacchino Nanni d’annuo affitto docati otto, dai quali dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati sei, che sono oncie 20
Più una vigna dotale d’opera venti in circa di zappa luogo detto Valle Fredda vicino i beni del signor D.Giuseppe de Vio e di Giuseppe Buonagurio renditizia annue grana cinquanta due e mezzo, al reverendissimo capitolo di detta città per censo enfiteutico stimata d’annua rendita carli quindici, che sono oncie 5
Pesi
Tiene di debito annui ducati sei e grana ventidue per rendita d’annui entrade per capitale de ducati centoventisei, che corrisponde a Felic’Antonio Villano del detto Borgo, che sono oncie 20-22
Più per censo enfiteotico, sopra la seconda detta casa a S.Sergio annui Carli sei e una Gallina, che corrisponde al Don centurione Leboffe diretto padrone che sono oncie 2
Più per censo enfiteotico sopra la terza descritta casa dotale annui carli quattro e una Gallina che corrisponde all’eredità del gentiluomo D. Andrea del Sole, che sono oncia 1-10
Più per censo enfiteotico sopra la descritta vigna dotale annue grana cinquanta due e mezzo, che corrisponde al detto reverendissimo Capitolo, che sono oncia 1-22
Più sopra di beni per rendita d’annue entrade per capitale de docati cento e sette per li quali ne corrisponde docati sette e grana quarantadue alla chiesa parrocchiale di S. Nicola di detta città, che sono oncie 24-22
Anastasio Tuccillo del Borgo di Gaeta, bracciale d’anni 29
Anna De Vellis, sua moglie d’anni 30
Maria, figlia d’anni 2
Nicola Vaudo, figliastro d’anni 12
Bartolomeo Vaudo, figliastro d’anni 8
Erasm’Antonio Vaudo, figliastro d’anni 6
Fat’Anna, figliastra in Capillis d’anni 14
Testa
Industria oncie 12
Abbitano unitamente nel detto Borgo in casa d’affitto di Nicola Di Tuccio, e ne pagano annui docati sei
Possiede
Una vigna dotale d’opere sei in circa di zappa, con due opere di monte con alcuni alberi di Suscelle sita nel luogo detto Vivano, vicino i beni di Paolo Buttaro di Giuseppe e Matteo De Vellis, renditizia a Don Centurione Leboffe annui docati quattro per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita docati quattro che sono oncie 13-10
Pesi
Tiene di debito per censo enfiteotico, che corrisponde ogn’anno al detto Don Centurione Leboffe docati quattro, che sono oncie 13-10
Più possiede una vigna d’opera dodici in circa di zappa sita nel luogo detto l’Erta vicino i beni di Pietro Scaringi e di Cosmo Molino, renditizia il terzo de frutti a Francesco Di Schino, stimata d’annua rendita carlini venti, dai quali dedotto il detto rendito del terzo restano a carico del detto enfiteuta annui carli sei, grana sei e due terzi che sono oncie 02:06 2/3
Antonio Stenta del Borgo di Gaeta, bracciale d’anni 45
Fata Strozza, sua moglie d’anni 38
Angela Rosa, figlia d’anni 13
Benedetto, figlio bracciale d’anni 22
Angela Rosa Di Maccio, sua moglie d’anni 18
Testa
Industria il detto Antonio oncie 12
Industria il detto Benedetto oncie 12
Abbitano unitamente in detto Borgo in casa d’affitto del Signor Don Antonio Gattola, e ne pagano annui docati otto
Possiede
Una vigna d’opere venti in circa di zappa sita nel luogo detto S.Angelo, vicino i beni di Carl’antonio Cicconardi e di Antonio Pecorone, renditizia due botti di vino musto alla vasca a Don Federico Melone per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita docati diece dalli quali dedotto il peso di dette due botti di vino musto valutate docati sei, secondo la liquidazione fattane di carli trenta la botte dal pubblico conseglio di detta città e appuntamento dei signori Deputati restano a carico del detto Enfiteuta docati quattro, che sono oncie 13-20
Più un monte incolto dotale d’opere dodici in circa di zappa sito nel luogo detto l’Ariana, vicino i beni di Cesario Magliozzi, e di Bartolomeo Catalano stimato d’annua rendita grana dieci 10
Più un’altra vigna d’opere venti in circa di zappa sita nel detto luogo di S.Angelo vicino i beni di Giuseppe Di Nitto, e di Angiola, e sorelle di Cicconardi renditizia il quinto de frutti alla Mensa vescovile di detta città, e annui docati sette al detto Don Federico Melone per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita docati sette e mezzo, dai quali dedotti carli cinque che spettano alla detta Mensa vescovile diretta padrona restano a carico del detto Enfiteuta docati sette che sono oncie 23-10
Più un pezzo di monte incolto dotale d’opere venticinque in circa di zappa nel luogo detto Monte di Conca vicino i beni di Marciano Sperduto e di Bartolomeo Catalano stimato d’annua rendita grana venti 0-20
Più possiede una bestia sumarina per uso proprio stimata d’annua rendita carli dodici che sono oncie 2
Pesi
Tiene di debito annui docati sei per rendita d’annue entrade per capitale de docati cento che corrisponde alla Chiesa Parrocchiale di S.Giacomo Terrarossa di detto Borgo che sono oncie 20
Più annui docati sette per censo enfiteotico che corrisponde al detto Don Federico Melone per la seconda descritta vigna, che sono oncie 23-10.
Andrea di Nitto del Borgo di Gaeta bracciale d’anni 25
Camilla Magliozzo sua Moglie d’anni 26
Testa
Industria oncie 17
Abbita in d[ett]o Borgo in Casa prop[ria] dotale vicino i beni di Antonio Merchino
Possiede
Una vigna dotale d’opera otto in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto Monte d’orti vic[in]o i beni di Gaetano Capobianco, e di Giacom’Ant[onio] Zicchiero, rendit[izia] al Monast[ero] di S Angelo di d[ett]a città annue g[ra]na venticinque per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita carlini venti che sono oncie 6-20
Pesi
Tiene di debito annui carli dodici per rendita d’annue entrade per Cap[ita]le di ducati venti che corrisponde ad Anna Magliozzi sua cognata, che sono oncie 4 Più annue g[ra]na venticinque per censo enfiteotico, che corrisponde al d[ett]o Monast[ero] di S Angelo per la descritta vigna che sono oncie 0-25
Angelo Laurato del Borgo di Gaeta bracciale d’anni 36
Catarina Nardella sua moglie d’anni 25
Vincenzo figlio d’anni 8
Giuseppe figlio d’anni 5
Testa
Industria oncie 12
Abbita in detto borgo in Casa d’affitto del Reverend[issim]o Francesco de Boffe e ne paga annui ducati sette
Possiede
Una vigna d’opere otto in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto Casaregola, vicino i beni di Gaetano Macone e di Andrea Orecchia renditizia il terzo de frutti al Conv[en]to di S. Domenico di d[ett]a città stimata d’annua rendita carli diciotto de q[ua]li due terze parti spettano al d[ett]o convento diretto P[adro]ne e l’altra terza parte che sono carli sei spettano al d[ett]o enfiteuta che sono oncie 2
Più una Costa d’olive e suscelle con Monte incolto d’opera quindici in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto Vivano, v[ici]no i beni di Maria Fran[ces]ca Perticone, e di Andrea Pisano rendit[izi]a il terzo dei frutti al Reverend[issim]o D[on] Vincenzo de Scavoli stimata d’annua rendita carli venti de q[ua]li due terze parti ne spettano al d[ett]o reverend[issim]o de Scavoli diretto p[adro]ne e l’altra terza parte che sono carlini sei, g[ra]na sei e due terzi al d[ett]o Enfiteuta, e sono oncie 2-062/3
Più una vigna dotale d’opere nove in c[irc]a di zappa con Monte Sterile con albori di suveri d’opere trenta, sita nel luogo detto Pirolo, vicino i beni di Paulo Nardella, di Pietro Mitrano stimata d’annua rendita carlini dieci, che sono oncie 3-10
Alessandro Pisano della Spiaggia di Gaeta vaticale d’anni 30
Maria Giuseppa Coccoluto Moglie d’an[n]i 22
Tommaso figlio d’anni 7
Nicola Pisano fratello vettorale d’anni 19
Testa
Industria del d[ett]o Alessandro onc[ie] 12
Industria del d[ett]o Nicola oncie 12
Abbita in detta Spiaggia in Casa d’affitto di Gianbatt[ist]a Gianandrea di Mola e ne paga annui ducati sett’e mezzo
Possiede
Una vigna d’opere dieci in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto monte d’onico, vicino i beni di Rosario Sacripante, e di Fra[n]cesco di Biasio renditizia annui carli trenta al Sig[nor] D[on] Gasparre d’Albito per censo enfiteutico stimata d’annue rendita carli trenta che sono oncie 10
Più un’altra vigna d’opere sette in c[irc]a di zappa nel luogo detto S Angelo vicino i beni di Erasmo Ricintello, e di Nicola Polito, rendit[izi]a il quarto dei frutti alla Mensa v[escovi]le della d[ett]a città per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita carli dodici de q[ua]li mettà ne spetta alla d[ett]a
mensa v[escovi]le diretta p[adro]na, l’altra mettà che sono carli sei al d[ett]o enfiteuta che sono oncie 2
Più un’altra vigna d’opere otto in c[irc]a di zappa sita nel d[ett]o luogo di S. Angelo vicino i beni del sign[ore] D[on] Antonio Guastaferro e gli altri suoi beni, renditizia il nono dei frutti, e carlini trentacinque al march[es]e Sign[ore] D[on] Tom[m]aso Gattola per ce[n]so enfiteotico stimata d’annua rendita ducati quattro, da q[ues]ti dedottone g[ra]na quarantacinque che spettano al d[ett]o Sign[ore] Marchese diretto p[adro]ne, gli restanti carli trentacinque e mezzo al d[ett]o enfiteuta, e sono oncie 11-25
Più una casa di un membro sup[erio]re sita in d[ett]a Spiaggia , vicino i beni di Finizio Magliozzo, affittata per annui ducati sei da q[ues]ti dedotto il quarto d’accomodazioni necessarie resta ducati quattro che sono oncie 15
Più un’altra casa dotale di due membri sita nel borgo di detta città luogo detto il Castello, vicino i beni di Giuseppe Strozza renditizia anni g[ra]na dieci alla Com[m]enda di S Spirito del d[ett]o Borgo per censo enfiteutico affittata per annui ducati cinque, da q[ues]ti dedotto il quarto per accomodaz[io]ni necessarie restano carlini trenta sett’e mezzo, che sono oncie 12-15
Più tiene una bestia molina per uso prop[ri]o stimata d’annua rendita carli dodici che sono
oncie 02
Pesi
Tiene di debito annui ducati sei e grana novanta per rendita d’an[n]ue entrade per cap[ita]le di ducati cento e quindici che corrisponde a Nicola Vaudo del d[ett]o Borgo, che sono oncie 23
Più annui carli dodici per rendita d’an[n]ue entrade per cap[ita]le di ducati venti che corrisponde a Maria Grazia Masella di d[ett]a spiaggia, che sono oncie 04
Più annue g[ra]na dieci per censo enfiteotico, che corrisponde alla Com[m]enda di S spirito per la descritta casa dotale 0-10
Agostino di Ciaccio della Spiaggia di Gaeta Giardiniere d’anni 42
Angela Atonia Buttaro moglie d’anni 38
Matteo figlio d’anni 9
Erasmo figlio d’anni 4
Giacomo figlio di latte
Vedova Rosa Mancino sua suocera d’anni 68
Testa
Industria oncie 12
Abbita in d[ett]a Spiaggia in Casa Prop[ria] dotale vicino ai beni di Giuseppe Vendittis, rendit[izi]a annui carli tre alla Chiesa Par[rocchia]le di S Nicola di detta città per censo enfiteotico
Possiede
Una vigna con una costa d’Olive, e Suscelle dotale d’opere quindici in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto Caslarga vicino i beni di Angela Piacentino, e degli altri suoi beni, rendit[izi]a annui carlini trentatre, e un terzo al Sign[ore] D[on] Gasparo d’Albito per censo enfiteotico , stimata d’an[n]ua rendita carli trentaquattro che sono oncie 21-10
Più un’altra vigna con costa di Olive, e Suscelle d’opere dieci in c[irc]a di zappa sita nello stesso luogo di Casalarga, vicino ai beni di Gaetano Capobianco, e d’altri suoi beni, renditizia al d[ett]o sign[ore] D[on] Gasparre d’Albito annui carli venti, g[ra]na tre, e un terzo per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita carlini diciotto, che sono oncie 06
Più possiede due bestie Muline per uso del suo giardino stimate per annua rendita Carli ventiquattro, che sono oncie 04
Pesi
Tiene di debito annui carli trentatre per rendita d’annue entrade per cap[ita]le de ducati cinquantacinque che corrisponde e Vincenzo Piccione del d[ett]o Borgo, che sono oncie 11
Più sopra la p[ri]ma descritta vigna vi tiene di peso annui carli trentatre, e un terzo per censo enfiteotico che corrisponde al d[ett]o sign[ore] D[on] Gasparo d’Albito, che sono oncie 11-031/3
Più altri annui carli venti g[ra]na tre, e u[n] terzoper canone enfiteotico che corrisponde al sud[dett]o sign[ore] d’Albito per la seconda detta vigna, e sono oncie 06-231/3
Antonio di Milla del Borgo di Gaeta bracciale d’anni 40
Loreta Cuzzitiello Moglie d’anni 36
Filippo figlio d’anni 14
Nicola figlio d’anni 11
Giovanna figlia d’anni 8
Giuseppe figlio d’anni 2
Testa
Industria del d[ett]o Antonio oncie 12
Industria del d[ett]o Filippo oncie 6
Abbita in detto Borgo in casa d’affitto di Vinenzo di Domenico, e ne paga annui Ducati sei e mezzo.
Possiede
Una vigna d’opere dieci in circa di zappa sita nel luogo detto S Angelo, vicino i beni di Filippo Vellucci e del q[uonde]m D[on] Salvatore Guastaferro rendit[izi]a il quarto de frutti alla Mensa ve[scovi]le di d[ett]a città, stimata d’annua rendita carlini venti da q[ues]ti la mettà ne spetta alla d[ett]a Mensa diretta p[adro]na, dell’altra mettà che sono carlini dieci ad ess’enfiteuta che sono oncie 03-10
Pesi
Tiene di debito Carlini diciasett’e mezzo per rendita d’annue entrade per Cap[ita]le de ducati venticinque che corrisponde ad Ambroggio Vendittis del d[ett]o Borgo che sono oncie 05-25
Angelo Viola del Borgo di Gaeta giardiniere d’anni 50
Alfonsina Ciano Moglie d’anni 40
Nicola figlio giardiniere d’anni 18
Marta figlia in Capillis d’anni 14
Marta Loreta figlia d’anni 10
Vincenzo figlio d’anni 8
Maria Giuseppa figlia d’anni 6
Giovanna figlia d’anni 4
Testa
Industria del d[ett]o Angelo oncie 12
Industria del d[ett]o Nicola oncie 12
Abbita in d[ett]o Borgo in casa prop[ria] dotale nel luogo detto sotto il conv[ent]o dei SS Agostiniani Scalzi, rendit[izi]a annui carlini sei e una gallina alla v[enerabi]le chiesa A[ve] G[ratia] P[lena] di d[ett]a città
Possiede
Una costa di suscelle dotale d’opere dieci in circa di zappa sita nel luogo detto lo Piano vicino i beni di Vincenzo Sorrentino e di Pietro Ciano, rendit[izi]a annui carlini dieci e mezzo alla chiesa par[rocchia]le di S Giacomo Terra rossa per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita Carlini venti che sono oncie 06-20
Più un’altra vigna dotale sita nel luogo detto i Canali d’opere otto in c[irc]a di zappa vicino i beni di Angelo Sorentino, e di Filippo Ranucci stimata d’annua rendita Carli dieci, che sono oncie 03-10
Più un giardino Padulese d’opere dieci in circa di zappa sito nel luogo detto Serapo, vicino i beni degl’Eredi della q[uonda]m Dorodea de Boffe, e della chiesa A[ve] G[ratia] P[lena], renditizio annui ducati quarantadue al sign[ore] Remiggio Conca, per censo enfitetico, stimato d’annue rendita ducati quarantadue che sono oncie 140
Possiede due bestie una Mulina e Su marina per uso del suo giardino stimata d’annua rendita Carlini ventiquattro che sono oncie 04
Pesi
Sopra del descritto giardino, ne porta il peso d’annui ducati quaranta due censo enfiteotico che corrisponde al d[ett]o sign[ore] Remiggio Conca e sono oncie 140.
Antonio Sorrentino del Borgo di Gaeta Bracciale d’anni 32
Rosaria Trano Moglie d’anni 26
Angela Maria figlia d’anni 3
Testa
Industria oncie 12
Abbita in d[ett]o borgo in casa propria dotale nel luogo detto le Casenove, renditizia annui carlini nove al Sig. D. Paolo Gattola per canone enfiteotico.
Possiede
Una vigna dotale d’opere vent’in circa di zappa sita nel luogo detto Colognia vicino i beni di Fran[ces]co di Meo, e degli Eredi di Ant[onio] Pecorone, rendit[izi]a il terzo dei frutti, e mezza botte di vino musto alla vasca avanti parte, a D. Fran[ces]co Ant[onio], Atti desumati, stimata d’annua rendita docati cinque de q[ua]li ne spettano a d[ett]i desumati diretti P[adro]ni due terze parti che importano carli trentatré, g[ra]na tré, e un terzo, e carli quindeci valuta della d[ett]a mezza botte di vino musto ante partem1, in once sono docati quattro g[ra]na ottanta tré, e un terzo, restano a carico del d[ett]o Enfiteuta g[ra]na sedici, e due terzi 0-16 2/3.
Antonio d’Oviddio del Borgo di Gaeta
Bracciale d’anni 74
Angela D’Urso Moglie d’anni 54
Mattia figlio bracciale d’anni 30
Claudio Francesco figlio d’anni 21
Giuseppe Magliozzo garzone d’anni 17
Industria del detto Antonio 12
Industria del detto Mattia 12
Abbita in casa propria in d[ett]o borgo sit’alla Torre della Catena, vic[in]o i beni del reverendo D. Angelo di Silva, e di Fran[ces]co Magliozzo.
Possiede
Un Montano, seu2 Tappeto da macinare olive sito in d[ett]o borgo, vicino i beni di D. Nicola Vaccarelli, e di N[otaro] Ant[onio] Maria Boniglia, renditizio al Con[ven]to dell’Agostiniani scalzi annui docati otto per censo enfiteotico, q[ua]le si tiene per uso proprio.
Più una casa consistente in una camera con Pennata3 sita nel d[ett]o Borgo vicino S. Cosmo, giusta i beni del rev[eren]do D. Angelo di Silva, e di Fran[ces]ca Antotomaso renditizia annui carli due al Mon[astero] di S. Agostino per censo enfiteotico, la q[ua]le tiene uso ed è stata solita affittarsi docati cinque.
Più un giardinotto d’opera una in c[irc]a di zappa, sito in d[ett]o borgo al lido del Mare luogo detto La Pischiera vicino i beni di Tom[m]aso di Tuccio, renditizio annui carli dieci al Sig. D. Ant[onio] Gattola per censo enfiteotico, stimato d’annua rendita carlini diece, che sono oncie 3-10.
Più una costa d’olive, e suscelle d’opere due in c[irc]a de Bovi sita nel luogo detto Montedorto, vicino i beni d’Aless[and]ro Petricone, e Giuseppe di Maccio, renditizia annui carli venticinque a D. Fran[ces]co Ant[onio] Spina per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita carli trentasette, che sono oncie 12-10.
Più il diretto, ed utile dominio d’una vigna d’opera diece in circa di zappa, co[n]tigua alla descritta costa dovutoli da Giuseppe di Maccio, stimato d’annua rendita carlini venti che sono oncie 6-20.
Più un canone enfiteotico de carli venti sopra d’una vigna con campo d’opere quindeci in c[irc]a di zappa contigua alla sopra des[cri]tta vigna, vicino i beni del rev[eren]do D. Nicola Valente, e di Fran[ces]co Ant[onio] Buonagurio q[ua]le seli corrisponde da Erasm’Ant[onio], e fratelli di Nardone, che sono oncie 6-20.
Più una costa d’olive, e suscelle d’opera due in c[irc]a de Bove sita nel luogo detto Conca vicino i beni del rev[eren]do D. Fran[ces]co Polpone, e di Remiggio Conca, rendit[izi]a annui carlini diece al Mon[astero] di S. Caterina di d[ett]a città per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita carlini venti, che sono oncie 6-20.
Più una selve di frasche d’opere dodici in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto Monte Spagnolo vicino i beni del Sig. D. Giuseppe de Vio, e di Erasmo Laurato, stimata d’annua rendita carli diece, che sono oncie 3-10.
Più un'altra selve in due partite d’opera ve[n]ti in c[irc]a di zappa, sita dove si dice Monte Cristo, vicino i beni di Nicol’Andrea Terentino, e del d[ett]o D. Giuseppe de Vio, stimata d’annua rendita carlini venti, che sono oncie 6-20.
Più nell’istesso luogo un altra selve d’opere diece in c[irc]a, vicino i beni del d[ett]o Sig. D. Gius[epp]e de Vio, e di Giuseppe Ant[onio] Riccio, renditizia annui carlini undeci al Mon[astero] di S. Angelo di d[ett]a città per censo enfiteotico stimata d’annua rendita carlini diciotto che sono oncie 6.
Più una costa d’olive, e suscelle, con vigna contigua d’opere diecisette in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto Ottaiano, vicino i beni di Giuliano Valente, e di Erasmo Mitrano, stimata d’annua rendita carli venticinque, che sono oncie 8-20.
Più un uliveto di un’opera, e mezza in c[irc]a de Bovi contiguo alla sopra costa, e vigna, vicino i beni delli d[ett]i Erasmo Mitrano, e Giuliano Valente, stimato d’annua rendita carli diece, che sono oncie 3-10.
Più un’altra vigna con costa, e campo di opere dodici in circa di zappa sita in detto luogo d’Ottaiano, vicino i beni di Filippo Valente, e Carlo Capobianco, renditizia annui carlini cinque al R[everendissi]mo Capitolo di Gaeta per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita carlini quindeci che sono oncie 5.
Più un pezzo di terreno seminatorio con alcuni albori di olive, sono opere cinque di vigna di capacità in tutto di tomoli cinque di semenza, sito nel luogo d[ett]o Ravarovozza, vicino i beni del R[everendissi]mo Capitolo di d[ett]a città, e di Fran[ces]co Ant[onio] d’Oviddio renditizio annui carli diecisette al Mon[astero] di S. Caterina dell’istessa città, stimato d’annua rendita docati quattro, e mezzo, e sono oncie 15.
Più una vigna d’opere sedici in c[irc]a di zappa, sita dove si dice S. Vito vicino i beni di Fran[ces]co Spignese, e Benedetto Magliozzo, stimata d’annua rendita docati quattro, che sono oncie 13-10.
Più una selve d’opere quindeci in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto Monte Cristo, vicino i beni del Sig. D. Erasmo Spiriti, e del Marchese D. Tom[m]aso Gattola, stimata d’annua rendita carlini quindeci, che sono oncie 5.
Più un altra partita di selve di frasche d’opere venti in c[irc]a di zappa dell’istesso luogo di Monte Cristo, vicino i beni di Domenico Macarelli, e di Erasm’Ant[onio], f[rate]lli di Nardone, stimata d’annua rendita carlini trenta, che sono oncie 10.
Più una costa di olive, suscelle d’opere quaranta in c[irc]a di zappa, co[n] altre opere venti di Monte incolto sita nel luogo detto monte di Conca, vicino i beni di Erasm’Ant[onio] di Tuccio, e di Giacomo Catalano, stimata d’annua rendita docati sette, che sono oncie 23-10.
Più un altra costa di olive, e suscelle sita nel detto luogo Monte di Conca d’opere quaranta in circa di zappa con Monte stramoso contiguo d’altre opere venti, vicino i beni di Erasm’Antonio Vellucci e di Giacomo Catalano, stimata d’annua rendita docati sette, che sono oncie 23-10.
Più possiede una bestia Mulina per suo uso stimata d’annua rendita carli dodici, che sono oncie 2.
Pesi
Paga annui carli due al Monast[ero] di S. Agostino per canone enfiteotico, sopra la casa sit’a S. Cosmo, che sono 0-20.
Più paga annui carli dieci al Sig. D. Antonio Gattola per censo enfiteotico sopra del descritto giardinotto sit’alla Peschiera che sono oncie 3-10.
Più paga annui carlini venticinque per censo enfiteotico al d[ett]o D. Fran[ces]co Ant[onio] Spina per la costa d’olive, e suscelle sit’a Monte d’Orti, che sono oncie 8-10.
Più paga al Monist[ero] di S. Caterina an[n]ui carlini diece per censo enfiteotico sopra la costa di olive e suscelle luogo detto Conca, che sono oncie 3-10.
Più paga annui carli undeci al Mon[astero] di S. Angelo per censo enfiteotico sopra della selva d’opere diece, sit’a Monte Cristo, che sono oncie 3-20.
Più paga annui carli cinque al R[everendissi]mo Capitolo per censo enfiteotico sopra la vigna con costa, campo sit’ad Ottaiano, che sono oncie 2-20.
Più paga annui carli diecisette al Mon[astero] di S. Caterina per censo enfiteotico sopra del pezzo di terreno seminato sito alla Ravarovozza, che sono oncie 5-20.
Andrea di Ciaccio del Borgo di Gaeta
Giardiniere d’anni 45
Rosina Bragese Moglie d’anni 44
Angela Maria figlia d’anni 12
Testa
Industria oncie 12
Abbita in d[ett]o Borgo in casa propria sit’all’Arco renditizia annui carli nove per censo enfiteotico, che corrisponde alla ved[ov]a D[onna] Catarina di Basta.
Possiede
Una vigna d’opere sette in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto la Spera, vicino i beni di Martino Vaudo, e di Gennaro Di Ciaccio renditizia annui carli tredici al Sig. D. Niccolò d’Albito per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita carlini quindeci, che sono oncie 5.
Più possiede due bestie una Mulina, e l’altra Sumarina per uso del d[ett]o giardino, stimate d’annue rendite carlini ventiquattro, che sono oncie 4.
Pesi
Paga al d[ett]o Sig. D. Niccolò d’Albito per censo enfiteotico sopra della descritta vigna, annui carlini tredici, che sono oncie 24-10.
Andrea Catanzano del Borgo di Gaeta
giardiniere d’anni 36
Innocentia Magliozzi sua Moglie d’anni 30
Giuseppe figlio d’anni 4
Testa
Industria oncie 12
Abbita in d[ett]o Borgo in casa propria dotale sita nel luogo detto Lebbigne rendit[izi]a annui carli quattro al Sig. D. Gasparo d’Albito per censo enfiteotico.
Possiede
Due bestie una Mulina, l’altra Sumarina per uso del suo giardino, stimate d’annua rendita carlini ventiquattro, che sono oncie 4.
Angelo Capomaccio del Borgo di Gaeta
Bracciale d’anni 50
Anastasia di Ciaccio sua Moglie d’anni 34
Erasm’Antonio figlio d’anni 15
Testa
Industria del d[ett]o Angelo oncie 12
Industria del d[ett]o Erasm’Antonio oncie 06
Abbita in casa p[ropri]a in d[ett]o Borgo luogo detto Lebbigne, renditizia al Sig. D. Paolo Gattola annui carli diece per censo enfiteotico.
Possiede
Una casa dotale d’un membro sup[erio]re sita in detto Borgo luogo detto lo Straccio vicino i beni di Giuseppe di Ciaccio affittata per annui docati cinque, da q[ua]li dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie, restano carlini trentasett’e mezzo, che sono oncie 22-15.
Più una vigna con Albori di suscelle4, e di olive d’opere quindeci in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto le Casarine, vicino Mont’Ercole, vicino i beni di Filippo Cardone, e di Candeloro Coccolluto renditizia al Monast[ero] di S. Angelo della d[ett]a città il sesto delle suscelle, e g[ra]na diecisett’e mezzo l’anno per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita carlini quindeci, da q[ua]li dedotta g[ra]na venticinque per il sesto che rende al d[ett]o Monast[ero] diretto Padrone, restano a carico del d[ett]o Enfiteuta carlini dodici, e mezzo, che sono oncie 04-05.
Più una costa d’olive, e suscelle d’opere dodici in circa di zappa, vicino i beni di Carlo Ant[onio] di Tuccio, e gl’Eredi di Giuliano Valente, renditizia il terzo dell’olive, e barili tré di vino musto in loro luogo carlini quindeci alla Chiesa Par[rocchia]le di S. Luiggi della d[ett]a città, stimata d’annua rendita carlini trenta, dalli q[ua]li si deducono carli diece a carico della d[ett]a Chiesa diretta P[adro]na per il rendito del terzo dell’olive restano a carico dell’Enfiteuta carlini venti che sono oncie 06-20.
Più una selve di frasche di opere sei in circa di zappa luogo detto Monte Cristo vicino i beni di Gaetano Capobianco, e di Antonio di Milla, stimata d’annua rendita carli cinque, che sono oncie 01-20.
Più una possessione d’olive, epoca vigna d’opere quindeci in c[irc]a di zappa, sita nel luogo detto l’Ariana vicino i beni di Gennaro Strozza, e di Fran[ces]co Talano, renditizia la mettà dell’olive, e il terzo del vino a Sig. D. Fran[ces]co de Vio, stimata d’an[n]ua rendita carlini trenta, da q[ua]li dedottone carlini venti, per il rendito della d[ett]a mettà delle olive e terzo del vino, che corrisponde al detto Sig. D. Francesco diretto P[adro]ne, restano a carico del d[ett]o Enfiteuta carli diece che sono oncie 03-10.
Più possiede il rendito d’una mezza botte di vino musto l’anno col suo diretto dominio sopra una vigna con monte incolto sit’a Casalarga, che se li corrisponde da Erasmo Miele utile P[adro]ne stimata d’annua rendita Carlini quindeci, secondo la liquidaz[ion]e fattane dal pub[bli]co conseglio di q[ues]ta città, e dappuntamento de Sig[no]ri Deputati, che sono oncie 05.
Più possiede una bestia sumarina per proprio suo uso, stimata d’annua rendita carli dodici che sono oncie 02.
Pesi
Tiene di debito annui carlini nove per vendita d’annue entrate per Capitale de docati quindeci dovut’a Nicola che sono oncie 03.
Più annue grana diecisett’, e mezzo per censo enfiteotico sopra la p[ri]ma vigna sita alle Casarine, che si corrisponde al Monist[ero] di S. Angelo diretto P[adro]ne, che sono 00-17-.
Più annui carli quindeci per rendito di tré barili di vino Musto dovut’alla Chiesa Par[rocchia]le di S. Luiggi sopra la costa di olive e suscelle sit’a Ottaiano, che sono oncie 05.
Più possiede una vigna con alcuni Albori d’olive dotale d’opere dodici in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto S. Angelo, vicino i beni di Francesco Capomaccio, e di Dom[eni]co Sacripante renditizia carli sei, e g[ra]na due e mezzo al Monastero di S. Angelo di d[ett]a città per censo enfiteotico stimata d’annua rendita per carli venti che sono oncie 06-20.
Sopra della q[ua]le neporta il peso d’annui carlini sei, e g[ra]na due e mezzo, che corrisponde al d[ett]o Mon[astero] di S. Angelo per censo enfiteotico, che sono oncie 02-02.
Alessandro Cicagna del Borgo di Gaeta sartore d’anni 58
Domenico Antonio figlio d’anni 13
Benedetto figlio d’anni 10
Giacomo figlio d’anni 08
Testa
Industria oncie 14
Abbita nel d[ett]o borgo in Casa prop[ri]a sita nel luogo detto Lebbigne, giont i beni del Sign[or] Pietro Calcagnini, rendit[izi]a annui Carlini due alla Comenda di S. Spirito, e Carlini venti al convento de SS. Agostiniani Scalzi di d[ett]o borgo.
Possiede
Una Casa di tre membri inferiori sit’in d[ett]o Borgo luogo detto Lebbigne, vicino i beni di Francesco Spignese, e di Camilla Ciccariello, affittata per annui ducati dodici da q[ues]ti dedottone il quarto per l’accomodazioni necessarie, restano ducati nove, che sono oncie 30
Più un altra casa di due membri sup[erio]ri sit’in d[ett]o Borgo luogo detto la Peschiera giont i beni di Eliseo Ambrosini e di Gius[epp]e Paulino rendit[izi]a annui Carli due al R[everendissi]mo Capitolo di d[ett]a città per censo enfiteutico affittata per annui ducati cinque, da q[ues]ti dedotto il quarto per le spese d’accomodazioni necessarie restano Carli trentasette, e mezzo, che sono oncie 12-15
Più una bottega d’un membro inf[erior]e, sita sotto la des[cri]tta Casa, renditizia annue g[ra]na dieci sett’ è mezzo, al d[ett]o R[everendissi]mo Capitolo per Censo enfiteotico, che tiene affittata per annui Carlini trentaquattro da q[ues]ti dedottone il quarto per l’accomodazioni necessarie
restano Carlini venticinque, e mezzo, che sono oncie 08-15
Più una Casa dotale di un membro inf[erio]re con astraco sit’in d[ett]o Borgo luogo detto lo Ca[m]po, vic[in]o i beni di Anna Fedele, rendit[izi]a annui Carli due alla Comenda di S. Spirito censo enfiteotico , q[ues]ta tien’affittata per annui ducati sei, da questi dedotto il quarto per l’accomoda[zio]ni necessarie, restano ducati quattro, e mezzo, che sono oncie 15
Più un altra Casa di un membro inf[erio]re sita nell’ istesso luogo di Lebbigne, vicino i beni di Fat’Ant[oni]a Occagna, renditizia annui carlini quattro al Sig. D. Gasparo d’Albito, per censo enfiteotico affittata per annui ducati cinque da q[ues]ti dedotto il quarto per l’accomodaz[io]ni necessarie, restano Carlini trenta sett’e mezzo che sono oncie 12-15
Più una Costa d’olive, e Suscelle d’opere otto in c[irc]a di zappa, sita nel luogo detto Calegna vicino i beni di Giuseppe Vecchiariello, e di Erasmo di Tuccio, stimata d’annua rendita Carlini quindici che sono oncie 05
Più una possess[ion]e d’Olive d’opera quattro in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto Arzano, vicino i beni di Giuseppe Vendittis, e di Diego Vellucci stimata d’annua rendita Carlini dieci, che sono oncie 03-10
Più un pezzo di Monte Sterile con poco Campo Seminat[iv]o nel luogo detto Valle Gaetana di tomoli tre in c[irc]a di Semenza vicino i beni del Monast[er]o di S. Catarina, stimato d’annua rendita Carli cinque, che sono oncie 01-20
Più annui Carlini trenta due, e mezzo redimibili per Cap[ita]le prezzo de ducati cinquanta in due partite, che se li corrispondono da Giuseppe di Luna del d[ett]o Borgo, come dalle cauteli alleg[a]ti, che sono oncie 10-25
Più altri annui Carli venticinque, g[ra]na due redimibili per Cap[ita]le prezzo de ducati quaranta due che se li corrispondono da Gaetano di Russo del d[ett]o Borgo come dalle cau[te]li, alleg[a]ti che sono oncie 08-12
Pesi
Paga annui Carli due al R[everendissi]mo Cap[ito]lo per censo enfiteotico sopra la Casa des[cri]tta sit’alla Peschiera 00-20
Più paga annui grana dieci sett’è mezzo al d[ett]o R[everendissi]mo Cap[ito]lo per censo enfiteotico sopra la descritta Bottega d’un membro inf[erior]e sono 00-171/2
Più paga annui Carlini due per censo enfiteutico alla Comenda di S. Spirito sopra la des[cri]tta Casa
dotale di un membro inf[erior]e con Astaco 00-20
Più paga annui Carlini quattro al Sign[or] D[on] Gasparo d’ Albito per censo enfiteotico sopra la des[cri]tta Casa d’un membro inf[erior]e, sit’a Lebbigne che sono oncia 01-10
Antonio Velluccio del Borgo di Gaeta Bottegaro d’anni 47
Anastasia Leccese Moglie d’anni 35
Nicol’Agostino figlio d’anni 13
Francesco Saverio figlio d’anni 11
Vincenzo figlio d’anni 9
Angela Maria figlia d’anni 7
Tranquilla figlia d’anni 3
Anna Regina figlia in fasce
Testa
Industria oncie 14
Abbita in Casa d’affitto sita nel sud[dett]o borgo Luogo detto Lebbigne di Ann’Ant[onio] Ferraro, e ne paga ducati nove l’anno
Più per prop[rio] uso tien in affitto un Magazzeno Sit’in d[ett]o luogo, del Convento de SS.Agostiniani Scalzi, e ne paga ducati cinque l’an[n]o
Possiede
Una Costa di Olive, Suscelle d’opere sei incirca di zappa, sita nel luogo detto Calegna, vicino i beni di Giacomo Cicconardi e della Chiesa A[ve] G[ratia] P[lena] della d[ett]a città stimata d’annua rendita Carli sei, che sono oncie 02
Più una selva di frasche, d’opere dodici in c[irc]a di zappa, sita nel luogo detto S.Vito, vicino i beni di Giambattista Petrone e di Crescenzo Buttaro, renditizia annui Carlini due al Mon[astero] di S.Angelo di d[ett]a città, censurata in enfiteusi, e ridotta in vigna sotto l’annuo canone de ducati
sei, e mezzo, che sono oncie 21-20
Più una Casa di due membri inf[erio]ri astaco,Pennata sit’in detto borgo luogo d[ett]o Lebbigne, vicino i beni di Ferdinando Vitagliano, e di Fran[ces]co Spignese, che tiene affittata per annui ducati dieci da q[ues]ti dedottone il quarto per l’accomodazioni necessarie, restano ducati sette e mezzo che sono 25
Più un pezzo di monte incolto d’opere venti in c[irc]a di zappa sito nel luogo d[ett]o S. Vito, vicino i beni di N[otai]o Gius[epp]e Gionta, e del R[everendissi]mo Capitolo di d[ett]a città rendit[izi]o annue g[ra]na otto alla Chiesa Par[rocchia]le di S. Luiggi di d[ett]a città, stimata rendita annui Carlini che sono oncie 01-20
Più annui Carli vent’uno redimibili per capitale prezzo di ducati trentacinque che se li corrispondono da che sono oncie 07
Più altri annui Carli dieci otto redimibili per Capitale prezzo di ducati trenta, che se gli corrispondono da Isabella Fastamma per gl’atti di N[otai]o Alessandro Farina, e sono oncie 06
Tien impiegato nella sua Bottega lorda per negozio ducati duecento di suo prop[rio] danaro con i q[ua]li s’industria, e tra fertile, ed infertile perdita, e guadagno gli fruttano ducati venticinque in c[irc]a l’anno che sono oncie 83-10
Pesi
Paga annui Carli due al Mon[astero] di S.Angelo della d[ett]a città per censo enfiteotico sopra la Selva ora ridotta in vigna sit’a S. Vito, che sono 0-20
Più annue g[ra]na otto alla Chiesa Par[rocchia]le di S. Luiggi per censo enfiteotico sopra del d[ett]o Monte incolto sit’a S. Vito, sono 0-08
Angelo Spinosa del Borgo di Gaeta bracciale d’anni 24
Angela Caracuzzo Moglie d’anni 20
Erasm’Antonio figlio d’anni 03
Giuseppe Spinosa fratello d’anni 13
Testa
Industria oncie 12
Abbita in d[ett]o Borgo in Casa d’affitto di Alessandro di Domenico, e ne paga annui ducati sei, e mezzo
Possiede
Una mettà di costa di Olive, e Suscelle con Monte incolto dotale d’opere tre[n]ta in c[irc]a di zappa, sita nel luogo detto Monte di Conca, vicino i beni di Fran[ces]co di Cecca, e di Filippo Caracuzzo, rend[itizi]o il terzo di frutti all’Eredità del q[uonde]m Fran[ces]co S. Angelo, dedotta nel S.R.C., stimata d’annua rendita Carlini trenta, da q[ues]ti ne spettano due terze parti alla d[ett]a Eredità diretta P[adro]na, e l’altra terza parte che sono Carlini dieci al detto Enfiteuta che sono oncie 03-10
Più una vigna con alcuni albori di Suscelle, e Terra incolta d’opere dodici in c[irc]a di zappa, sita nel luogo detto Monte d’Orto vicino i beni di Gennaro Strozza, e di Gaetano Capobianco renditizia ad Alessandro Occagna annui Carlini tre per censo enfiteotico, stimata d’annui rendita Carli dieci, che sono oncie 03-10
Più una vigna co[n] alcuni albori d’Olive, e Suscelle, co[n] Selva di Frasche contigua d’opere venti in c[irc]a di zappa, sita dove si dice Pirociello, vicino i beni di Fran[ces]co Camelio e di Candeloro Buttaro, stimata d’annuo rendita Carli venti, che sono oncie 06-20
Pesi
Tiene di debito annui Carli trenta per rendita d’annue entrade per Cap[ita]le de ducati cinq[uan]ta, che corrisponde al R[everendissi]mo Cap[ito]lo di d[ett]a città, che sono oncie 10-10
Più altri annui Carlini ventiquattro per rendita d’annue entrade per Cap[ita]le de ducati trent’uno, che corrisponde a Giovan[n]a Massaro del d[ett]o Borgo sono oncie 08
Più paga annui Carlini tre d Alessandro Occagna per censo enfiteotico sopra della Descritta vigna sit’a Monte d’Orti, e sono oncie 01
Agostino Tardone del Borgo di Gaeta bracciale d’anni 20
Ved[ov]a Orsola Fantasia Madre d’anni 36
Maria Gius[epp]a figlia d’anni 11
Ant[onio] figlio d’anni 7
Salvatore figlio d’anni 5
Anastasio figlio d’anni 2
Testa
Industria oncie 12
Abbita in d[ett]o Borgo in casa prop[ria] dotale sit’ all’Arco, rendit[izi]a annui Carlini sei alla Ved[ova] D[onna] Catarina di Basta
Possiede
Una vigna dotale d’opere trenta in c[irc]a di zappa con albori di Suscelle sita nel luogo detto il Colle, gionti i beni di Nicol’Ant[onio] Cardone, e di Candeloro Tam[m]asino, rendit[izi]a annui Carli venti quattro alla Chiesa Par[rocchia]le di S. Benedetto di d[ett]a città, stimata d’annua rendita Carlini trenta, che sono oncie 10
Pesi
Tiene di debito annui Carlini dieci otto Per rendita d’annua entrada per Cap[ita]le de ducati trenta che corrisponde alla Cappellania della famiglia Guachi, che sono Oncie 06
Più annui Carlini otto per rendita d’an[n]ua entrada per Cap[ita]le di ducati dieci, che corrisponde al Convento di S. Dom[eni]co di d[ett]a città, che sono oncie 02-20
Più annue g[ra]na quarant’otto per rendita d’annua entrada per Cap[ita]le de ducati sei, che coorisponde per Legato Pio alla Chiesa di S. Giacomo di d[ett]o Borgo, che sono 01-18
Più annui Carli ventiquattro alla Chiesa Par[rocchia]le di S. Benedetto per censo enfiteotico sopra la des[cri]tta vigna dotale, che sono oncie 08
Alessandro Antotom[m]aso del Borgo di Gaeta bracciale d’anni 29
Grazia Gallinaro moglie d’anni 21
Cosmo Antotom[m]aso fratello d’anni 09
Testa
Industria oncie 12
Abbita in Casa dotale sit’in d[ett]o Borgo luogo d[ett]o il Castello, vicino i beni di Filippo Cicconardi, rend[itizi]a annui g[ra]na venticinque al Mon[astero] di S. Agostino per censo enfiteotico
Possiede
La mettà d’una vigna d’opere quattordici in c[irc]a di zappa, sit’a S. Vito, vic[in]o i beni di Giuseppe di Milla, e di Pietro di Nitto, rendit[izia] al Mon[astero] di S. Angelo di d[ett]a città annui Carlini nove per censo enfiteotico, stimata d’annua rendita Carlini quindici, che sono oncie 05
Più la mettà di un'altra vigna d’opere dieci in c[irc]a di zappa sita nel luogo detto la Rena Rosa vicino i beni di Diego Macone di Montano. e F[rate]lli di Rosato stimata d’annua rendita Carli dieci, che sono oncie 03-10
Il sopra d[ett]o Cosmo possiede una costa di Suscelle con Monte di frasche d’opere due in c[irc]a
de Bovi, sita nel luogo detto Cuostolo vicino i beni di Erasmo Mitrano, e di Angelo di Vasta, stimata d’annua rendita Carli venti, che sono oncie 06-20
Pesi
Tiene di debito annui Carlini vent’uno Per rendita d’an[n]ue entrade per Cap[ita]le de ducati trentacinque, che corrisponde per mettà al Mag[nific]o N[otai]o Andrea Castro, che sono oncie 07
Più annui Carli cinque per rendita d’annue entrade per Cap[ita]le de ducati dieci che corrisponde per metà alla Chiesa Parrocchiale di S. Cosmo di d[ett]o Borgo, e sono 01-20
Più annui Carli quattr’e mezzo mettà delli carlini nove, che corrisponde al Mon[astero] di S. Angelo per mettà della p[ri]ma vigna per censo enfiteotico, che sono oncie01-15
Il sud[dett]o Cosmo tiene di debito annui Carli ventidue, e mezzo, per rendita d’annui entrade per Cap[ita]le de ducati quarantacinque, che corrisponde all’Eredità del q[uonde]m D[on] Andrea del Sole, che sono oncie 07-15
Angiolo Antonio Magliozzi del borgo di Gaeta Bracciale d anni 25
Mariangiola Di Franco moglie d anni 40
Maria figlia d anni 03
Alessandra Rosa figlia d anni 02
Filippo figlio di latte
Maria Felice Camelio figliastra in Capillis d’anni 19
Lorenza figliastra in Capillis d anni 15
Maddalena figliastra d anni 08
Testa
Industria Once 12
Abbitano unitamente in detto borgo in Casa D affitto di Gennaro Brancaccio, e ne paga anni docati undeci.
Possiede
Una vigna dotale con alberi di suscelle e monte incolto d opere venti in circa di zappa, sita nel luogo detto lo Colle vicino i beni di Tommaso Di Maccio, e di Erasmo Camelio, stimata d annua rendita Carli trenta, che sono once dieci.
Più possiedono le sopraddette sue figliastre de beni ereditari del q[uonda]m Franco Camelio loro padre una vigna dopere dieci in circa di zappa con monte contiguo di frasche d altre opere venti, sita nel luogo detto L’Ariana vicino i beni di Domenico Antonio Camelio, e di Filippo Gallinaro renditizia anni docati nove, e grana venticinque a D[on] Francesco Guacci per censo enfiteotico stimata d annua rendita docati sei, che sono once 20.
Più possiedono le suddette una Costa d olive, e suscelle d opere dodici in circa di zappa sita nel luogo detto Monte Spagnolo, vicino i beni di Mattia Camelio e dell eredità del q[uonda]m D[on] Andrea Del Sole renditizia al monastero di S[anta] Catarina annui Carlini cinque e grana sette per censo enfiteotico stimata d annua rendita Carlini dieci che sono once 03-10.
Pesi
Sopra questi beni tengono di debito annui Carlini diece per rendita d annua entrade de Capite de docati dodici e mezzo che corrisponde a Giuseppe Scinicariello del borgo, e sono once 03-10.
Più pagano annui docati nove, e grana venticinque D[on] Francesco Guacci per censo enfiteotico sopra la seconda detta vigna ereditaria, e sono once 30-25.
Più annui Carli cinque, e grana sette al Monistero di S[anta] Catarina per censo enfiteotico sopra la detta Costa d olive, e suscelle che sono 01-27.
Possiede una bestia somarina per suo uso stimata d annua rendita Carli dodici, che sono once 02.
Antonio Speranza di Gaeta Indoratore d anni 52
Rosa Purificato moglie d anni 42
Anna Maria figlia d anni 12
Pierina figlia d anni 10
Maddalena figlia danni 08
Giacomo figlio d anni 03
Chiara figlia di latte
Giuseppe suo fratello indoratore, d anni 46
Testa
Industria del detto Antonio once 14
Industria del detto Giuseppe once 14
Abbitano in detta città in casa propria sita nella contrada del Monastero di S. Catarina.
Possiede
Una bottega per uso del suo mestiere sita alle Pianche dentro detta città, renditizia alla Chiesa A[ve] G[ratia] P[lena] di detta città annui Carli dieci e mezzo per censo enfiteotico.
Più una casa di più membri dentro detta città nella contrada di S[anta] Catarina, vicino i beni di Diego Garrido, e degli eredi di Erasmo Giordano, che tiene affittata per annui docati sette, renditizia alla Chiesa P[arrocchia]le di S[an] Benedetto annui Carli quattordici per censo enfiteotico, dai quali docati sette dedotto il quarto per gli accomodamenti necessari, restano docati cinque, e grana venticinque, che sono once 17-15.
Più una casa dotale di quattromembri sita nel Borgo nel luogo detto lebbigne, vicino i beni di D[on] Francesco Guacci che tiene affittata a Domenico Diego Coccoluto per annui docati dieci, dai quali dedotto il quarto per l accomodazioni necessarie restano docati sette e mezzo, che sono once 25.
Più possiede un annuo Canone di Carli dieci, e suo diretto dominio sopra una selvotta di frasche sita Cologna, che se li corrispondono da Giacomo Antonio Perrone del detto Borgo renditizia annui Carlini due al Convento di S[an] Domenico di detta città per canone enfiteotico, che sono once 03-10.
Pesi
Tiene di debito annui Carli venti per rendita d annua entrata per Capitale de docati quaranta, che corrisponde alla congregazione del Santissimo Rosario di detta città sono once 06-20.
Più paga annui Carli quattordici alla Chiesa P[arrocchia]le di S[an] Benedetto per censo enfiteotico, sopra la seconda descritta Casa, che sono once 04-20.
Più paga annui Carli due al Convento di S[an] domenico per censo enfiteotico sopra la descritta selva di frasche, che sono 00-20.
Andrea Perrone del Borgo di Gaeta Pescatore d anni 52
Grazia Nocella Moglie d anni 44
Pasquale figlio Pescatore d anni 19
Testa
Industria di Andrea once 12
Industria di Pasquale once 12
Abbita in detto borgo nel luogo detto le Case nove in Casa propria renditizia annui Carlini nove al Signor Don Paolo Gattola per censo enfiteotico.
Possiede
Un oliveto dotale d’opera due in circa di bove sita nel luogo detto S[anto] Angelo vicino i beni di Crescenzo Colozzo, e di Antonia Gionta renditizia il terzo de frutti al Monastero di S[an] Martino della terra d Itri, stimata d annua rendita Carli venti, che gli ne spettano due terze parti al detto Monistero diretto padrone e l altra terza parte, che sono Carli sei grana sei e due terzi spettano al detto enfiteuta che sono once 02-06 2/3.
Agostino Camelio del Borgo di Gaeta bracciale d anni 27
Nunziata De Bonis sua moglie d anni 23
Vedova Rosa Minchillo sua suocera d anni 50
Testa
Industria once 12
Abbita in detto borgo nel luogo detto la Peschiera in Casa propria in comune colla detta Rosa per mettà.
Possiede
La terza parte di una selva di frasche con alcuni alberi di Suscelle d opere venti in circa di zappa sita nel luogo detto l Ariana vicino i beni di Nicola Cicconardi e di Filippo Fantasia, renditizia annui docati cinque alla Chiesa P[arrocchia]le di S[an] Cosmo di detto borgo per censo enfiteotico, stimata D’annua rendita Carlini otto per sua terza parte, che sono once 02-20.
Pesi
Tiene di debito annui Carli nove per rendita d annue entrade per capitale de docati quindici che corrisponde alla sagristia del Convento di S[an] Francesco di detta città che sono once 03.
Più paga annui Carli otto alla detta Chiesa P[arrocchia]le di S[an] Cosmo della sua terza parte del censo enfiteotico sopra la descritta selva di frasche, che sono once 02-20.
Antonio Piccolo d[e]l Borgo di Gaeta Marinaro d'anni 40
Innocentia di Fraia Moglie d'anni 35
Domenico d' Aniello figliastro d[e]l p[ri]mo Marito d'anni 22
Angelant[onia] figlia d'anni 12
Vincenzo figlio d'anni 09
Angela figlia d'anni 02
Isabella figlia d'anni 06
Testa
Industria d[e]l d[ett]o Ant[onio] oncie 17
Industria d[e]l d[ett]o Dom[eni]co oncie 12
Abbitano in d[ett]o borgo in Casa propria dotale nel luogo d[etto] Lebbigne giont'; i beni di Fata Coppola che possiede per mettà
Pesi
Tiene di debito annui Carli dieciotto per rendita d'anue entrade per Capitale dedocati trenta che corrisponde al rev[eren]do Can[oni]co D[on]. Giuseppe Castro di d[ett]a città che sono oncie 06
Antonio Rosato d[e]l Borgo di Gaeta Giardiniere d'anni 30
Maddalena Mitrano Moglie d'anni 20
Marc'Ant[onio] Rosato F[rate]llo giardiniere d'ani 22
Testa
Industria d[e]l d[ett]o Antonio oncie 17
Industria d[e]l d[ett]o Marc'Ant[onio] oncie 12
Abbitano unitam[en]te in d[ett]o borgo in Casa d' affitto di Giuseppe Calamaro, e ne pagano annui dedocati nove e mezzo
Possiede
Una vigna dotale d'opere dieci in circa di zappa sita nel luogo detto Arzano vicino i beni di Gius[epp]e Venditti e di Erasmo Buttaro, renditizia annui Carlini otto alla Mensa V[escovi]le di d[ett]a città per censo enfiteotico stimata d'annua
rendita Carli venti che sono oncie 06-20
Più possiede due bestie Mulina e Sumarina per uso d[e]l suo giardino, stimate per annua rendita Carli venziquattro che sono oncie 04
Pesi
Paga annui Carli otto alla Mensa V[escovi]le per Censo enfiteotico sopra la detta vigna dotale, che sono oncie 02-20
Alessandro Brunozzi d[e]l Borgo di Gaeta Marinaro d'anni 40
Ve[do]va Vittoria Monte sua Medre d'anni 72
Testa
Industria oncie 14
Abbita in d[ett]o borgo in Casa propria dotale sit' all'Arco vicino i beni della Mag[nifi]ca Giuseppa Mazzoccolo, renditizia annui Carlini otto al Conv[en]to di S. Dom[eni]co di d[ett]a Città per censo enfiteotico
Possiede
Una Casa dotale di un membro sup[erio]re in d[ett]o Borgo luogo d[ett]o S. Sergio vicino i beni della d[ett]a Mazzoccolo renditizia annui Carlini quattro al Conv[en]to sud[dett]o di S. Dom[eni]co per censo enfiteotico affittata per annui Carli ventiquattro, da q[ues]ti de[t]to il quarto per l'accomodazione necess[ari]e restano Carli dieciotto che sono oncie 06
Pesi
Tiene di debito annui docati nove per vendita d' a[n]nue entrade per Cap[ita]le de ducati cento cinquanta, che corrisponde alla Chiesa Par[rocchia]le di S. Carlo che sono oncie 30
Più paga annui Carli quattro al d[ett]o Conv[en]to di S. Dom[eni]co per censo enfiteotico sopra alla seconda detta Casa, che sono oncie 01-10
Antuono Cardosa della città di Gaeta garzone Panettiere d'anni 47
Francesca di Leva sua Moglie d'anni 34
Rosa figlia in Capillis d'anni 15
Domenico Antonio figlio di latte
Testa
Industria oncie 14
Abbita in detta città luogo detto Costanmersa in Casa d'affitto degl' Eredi di Domenico Lecciardo, e ne paga annui Carli trenta
Possiede
Annui Carli venti per vendita d'annue entrade per Cap[ita]le de docati quaranta dotali, che se gli corrispondono da Gregorio Zangrillo di d[ett]a Città propria gl' atti di N[otai]o Andrea Castro del corrent'anno 1754 che sono oncie 06-20
Angel' Antonio della Mattina della Città di Gaeta Pastore d'anni 20
Postia della Mattina So[re]lla in Capillis d'an[n]i 17
Testa
Industria oncie 14
Abbita in Casa d'affitto di Giuseppe Mucetta dentro detta Città nelli limiti della Parrocchia Chiesa S. Nicola, e ne paga annui docati quattro
Andrea Catenaccio d[e]l Borgo di Gaeta Pastore d'anni 48
Angela Branco Moglie d'anni 40
Angela Maria figlia in Capillis d'an[n]i 16
Giuseppe figlio Pescatore d'anni 14
Rosa figlia d'anni 10
Antonio fiflio d'anni 07
Nicola figlio d'anni 05
Testa
Industria del d[ett]o Andrea oncie 15
Industria del d[ett]o Giuseppe oncie 05
Abbita in d[ett]o Borgo in Casa d'affitto di Gennaro Buttaro, e ne paga annui docati quattro
Possiede
Un annuo censo de Carlini dodici redimibili quando una: per Cap[ita]le prezzo de docati venti, dotale, che se li corrispondono da Benedetto Melena del d[ett]o Borgo e sono oncie 04
Agostino Cocullo del Borgo di Gaeta Marinaro d'anni 46
Francesca Salone Moglie d'anni 42
Leonardo figlio d'anni 13
Mariangiola figlia d'anni 10
Testa
Industria oncie 14
Abbita in detto borgo in Casa propria dotale nel luogo detto l'Arco renditizia ann: Carli sei e una Gallina, a Don. Centurione de Boffe per censo enfiteotico
Pesi
Tiene di debito annui Carli trentasei per vendita d'annue entrade per Capitale de docati sessanta che corrisponde a Giuseppe Datricone di detto Borgo, che sono oncie 12
Antonio Miele della città di Gaeta Cocchuiero d'anni 42
Giustina Sofano Moglie d'anni 48
Pasquale figlio Garzone Scarparo d'an: 23
Lorenzo figlio Pastore d'anni 18
Gasparo figlio Servitore d'anni 14
Domenico figlio perrella febricante Casato d'anni 21
Ann'Antonia Zuccarella Moglie d'anni 22
Testa
Industria del detto Antonio oncie 14
Industria del detto Pasquale oncie 12
Industria del detto Lorenzo oncie 12
Industria del detto Domenico oncie 12
Abbitano unitamente in detta città nel luogo detto la Riccia in Casa d'affitto di Nicola Cocciolla, e ne pagano annui ducati quattro
Aniello Piccolo del Borgo di Gaeta Pescatore d'anni 48
Mariangiola Nardoneo Moglie d'anni 40
Agata figlia in Capillis d'anni 18
Vincenza figlia in Capillis d'anni14
Nicolina figlia d'anni 11
Nicola figlio d'anni 05
Testa
Abbita in Casa propria dotale sita in detto borgo luogo detto Lebbigne, renditizia annui Carlini nove al Sign. Don. Paolo
Gattola per censo enfiteotico
Pesi
Tiene di debito annui Carli nove per rendita d'annue entrade per Capitale de docati quindeci che corrisponde alla Chiesa Parrocchiale di San. Cosmo di detta Borgo, che sono oncie 03
Agostino di Fraia del Borgo di Gaeta Marinaro d'anni 38
Elisabetta Gentiluomo Moglie d'anni 28
Ann'Antonia figlio d'anni 11
Fata figlia d'anni 02
Erasmo figlio d'anni 03
Testa
Industria oncie 14
Abbita in detto borgo nel luogo detto Lebbigne in Casa di Mattia d'Oviddio e ne paga annui ducati dodici
Antonio Piccolo d[e]l Borgo di Gaeta Marinaro d'anni 40
Innocentia di Fraia Moglie d'anni 35
Domenico d' Aniello figliastro d[e]l p[ri]mo Marito d'anni 22
Angelant[onia] figlia d'anni 12
Vincenzo figlio d'anni 09
Angela figlia d'anni 02
Isabella figlia d'anni 06
Testa
Industria d[e]l d[ett]o Ant[onio] oncie 17
Industria d[e]l d[ett]o Dom[eni]co oncie 12
Abbitano in d[ett]o borgo in Casa propria dotale nel luogo d[etto] Lebbigne giont'; i beni di Fata Coppola che possiede per mettà
Pesi
Tiene di debito annui Carli dieciotto per rendita d'anue entrade per Capitale dedocati trenta che corrisponde al rev[eren]do Can[oni]co D[on]. Giuseppe Castro di d[ett]a città che sono oncie 06
Antonio Cataulo del Borgo di Gaeta Marinaro d'anni 42
Maria Catenaccio Moglie d'anni 48
Domenico figlio d'anni13
Testa
Industria oncie 14
Abbita in d[ett]o Borgo luogo d[ett]o l'Arco in casa d'affitto di Angela Casanova,
e ne paga annui docati sei
Alessandro Cozzillo del Borgo di Gaeta Marinaro d'anni 52
Mariant[oniett]a Molino Moglie d'anni 38
Angela M[ari]a figlia in Capillis d'anni 16
Saverio figlio d'anni 8
Testa
Industria oncie 14
Abbita in d[ett]o Borgo in casa p[ro]p[ria] dotale sit'a Lebbigne rendit[izi]a annui carli quattro al Sig. D. Gasparo d'Albito per censo enfiteutico
Andrea Trotta del Borgo di Gaeta Barbiere d'anni 54
Monaca Perales Moglie d'anni 75
Testa
Industria oncie 14
Abbita nel Borgo in casa d'affitto di Domenico Tartallino, e ne paga annui
docati sei
Andrea della Manteca di Gaeta servit[or]e d'anni 20
Maddalena de Simone Ved[ov]a sua M[ad]re d'anni 52
Pasquale figlio garzone Scarparo d'anni 16
Vittoria figlia in Capillis d'anni 13
Testa
Industria del d[ett]o Pasquale oncie 7
Abbita in casa di D. Giorgio d'Ischia in dove d[ett]a lor madre sta a servire
Antonio Patalano del Borgo di Gaeta garzonefunaro d'anni 40
Maria Giuseppa di Russo Moglie d'anni 32
Lorenzo figlio d'anni 6
Fata Maria figlia d'anni 4
Nicolina figlia d'anni 2
Filippa figlia di latte
Testa
Industria oncie 14
Abbita in d[ett]o Borgo in casa d'affitto del R[everendo] D. Giacomo Scalesse
sit'all'Arco e ne paga annui docati sei
Alessandro Ovariello del Borgo di Gaeta Marinaro d'anni 40
Grazia dell'Ova Moglie d'anni 35
Vedona Anna Maria Petone Ova d'anni 70
Testa
Industria oncie 14
Abbita in d[ett]o Borgo in casa p[ro]p[ria] sit'a Lebbigne renditizia annui carli nove al Sig. D. Paolo Gattola per censo enfiteotico
Pesi
Tiene di debito annui carli vent'uno per rendita d'annue entrade per capi[ita]le de docati trentacinque che corrisponde a Gio[vanni] Ant[onio] di Florio del d[ett]o Borgo che sono oncie 7
Andrea di Loce di Gaeta Bottegaro d'anni 47
Marianna Catanzano sua Moglie d'anni 30
Cl[aud]io Tomaso figlio d'anni 13
Giuseppe figlio d'anni 9
Crescewnzo figlio d'anni 7
Vincenzo figlio d'anni 5
Testa
Industria oncie 14
Abbita in d[ett]a città in casa p[ro]p[ria] sita nella contrada della Chiesa
Par[rocchia]le di S. Tommaso Apostolo parte della q[ua]le tien affittata e ne
riceve annui docati quattro da q[ua]li dedotto il quarto per l'accomodazioni
necessarie restano carlini trenta che sono oncie 10
Ambrogio Consales di Gaeta fabbrica[to]re d'anni 32
Grazia Piccione sua Moglie d'anni 37
Loreto Ant[onio] figlio d'anni 2
Testa
Industria oncie 12
Abbita in casa p[ro]p[ria] in d[ett]a città luogo detto la Tese giusta li beni degl'eredi
del q[uonda]m notaro Erasmo Ant[onio] Romano renditizia annui carlini cinque
al Mon[astero] di S. Angelo di detta città ed altri annui docati sei alla Chiesa A[ve] G[ratia] P[lena] della med[esim]a per ragion di diretto dominio
Pesi sopra detta casa di p[ro]p[ria] abitaz[ion]e
tiene di debito annui carlini undeci e g[ra]na nove per rendita d'annue entrade per cap[ita]le de docati Diecisette dovuti al mon[astero] di S. Agostino di detta città
E più altre annue g[ra]na novantasei per rendita d'annue entrade per cap[ita]le de docati dodici che corrisponde alla d[ett]a V[enerabi]le A[ve] G[ratia] P[lena]
Più altri annui carli quindeci per rendita d'annue entrade per cap[ita]le de docati Venticinque che corrisponde alla stessa Chiesa
Possiede
Due magazzeni contigui siti nel borgo della detta città luogo d[ett] S. Sergio per uso del suo mest[ie]re uno di essi più grande renditizio annui carli venticinque alla vedova D. Catarina Basta e l'altro più piccolo renditizio annui carli cinque a D. Centurione Leboffe per censi enfiteotici
Possiede come dotale una casa d'un membro inf[erior]e sito nel borgo p[rede]tto luogo d[ett]o la Peschiera vicino i beni di Felic'Andrea Vaudo renditizia annue g[ra]na venticinque alla chiesa di S. Spirito per annui docati sette da q[ua]li dedotto il quarto per lìaccomodazioni necessarie che sono carlini diecisett'e mezzo restano docati cinque e g[ra]na venticinque che sono oncie 17-15
Più un annuo censo di carli dieci nove e g[ra]na due redimibili per capital prezzo de docati quarantadue dovuti dalla vedova Gelsomina Ciccariello del d[ett] borgo che sono oncie 6
Pesi
Paga annue g[ra]na venticinque alla detta Chiesa di S.Spirito per censo enfiteotico sopra la descritta casa dotale che sono 0-25
Annibbale Coppola Della città di Gaeta Bastase d'anni 68
Alessandra Sposita Moglie d'anni 42
Pasquale figlio Perrella fabbricatore d'anni 19
Ignazio figlio Perrella fabbricatore d'anni 17
Industria del d[ett]o Pasquale oncie12
Industria del d[ett]o Ignazio oncie 6
Abbita in d[ett]a città in casa p[ro]p[ria] che possiede per metta sit'a Costanversa
vicino i beni della cong[regazio]ne di S. Monaca e ne paga di piggione per
l'altra mettà annui carlini quindici.
Andrea Pisa della città di Gaeta Calzolaro d’ anni 58
Pietro figlio calzolaio d’ anni 23
Giovanni figlio d’ anni 21
Domenico figlio servitore d’ anni 19
Francesco figlio d’ anni 14
Vincenzo figlio d’ anni 11
Testa
Industria detto Andrea oncie 14
Industria detto Pietro oncie 14
Industria detto Giovanni oncie 14
Industria detto Francesco oncie 07
Abbita in detta città nella contrada della chiesa parrocchiale di S.Pietro in casa propria renditizia annui carli dodici alla chiesa parrocchiale di S.Benedetto di questa città per censo enfiteotico.
Agostino di Pirro del Borgo di Gaeta pescatore d’ anni 50
Ann’Antonia Simeone moglie d’anni 45
Angela figlia maritata d’ anni 20
Erasmo Pragna suo marito pescatore d’ anni 23
Maria Giuseppa figlia d’ anni 6
Testa
Industria
Abbitano unitamente in detto borgo in casa propria dotale sita in luogo detto lo Straccio renditizia annui carlini sei e una gallina alla Chiesa Ave Grazia Plena della detta città per censo enfiteutico
Pesi
Tiene di debito annui carli sedici per rendita d’ annue entrade,per capitale de docati venti che corrisponde alla Chiesa Ave Grazia Plena di detta città.
Antonio Romano del Borgo di Gaeta pescatore d ‘ anni 46
Mariantonia Matarazzo moglie d’ anni 36
Diego figlio d’ anni 09
Testa
Abbita in detto Borgo in casa propria dotale sita nel luogo detto Lebbigne renditizia annui
Carli quattro al signor al signor Don Pasquale d’Abbito per canone enfiteutico.
Pesi
Tiene di debito annui carli di trenta per rendita d’ annua entrada per capitale de docati
cinquanta,che corrisponde alla Sacristia del Convento di S.Francesco di detta città,
che sono oncie 10
Andrea Orecchia della città di Gaeta Militare d’ anni 80
Reverendo D.Giuseppe sacerdote figlio d’anni 46
Reverendo D.Francesco parroco figlio d’ anni 38
Pasqua figlia in Capillis d’ anni 48
Cleria figlia in Capillis d’ anni 45
Alessandro figlio merciajolo casato di anni 44
Filippa deRisi moglie d’ anni 37
Maria Vincenza figlia d’ anni 08
Maria Teresa figlia d’ anni 06
Maria Rosa figlia d’ anni 05
Annamaria figlia di un anno 01
Abbitano uniti in casa propria dentro questa città vicino i beni di Erasmo Conte e di Erasmo Antonio Aversano.
Possiede
Una bottega sita dentro questa città luogo detto la Posterla renditizia alla Chiesa Ave Maria Grazia Plena di detta città docati sette e carli sei annui per censo enfiteutico,dove presentemente Don Alessandro esercita ilo negozio di diverse merci,nel quale vi tiene impiegato un Capitale de docati duecento,da questi dedotto le sue fatiche,è il canone, che paga per la suddetta Bottega li fruttano annui docati sedici,che sono oncie 53-10
Più una vigna d’ opere trenta di zappa con selve nel luogo detto Casaregola vicino i beni di Filippo Vecchiariello,e di Tommaso di Marzo,renditizia al reverendissimo capitolo di questa città annui carlini sei,e grana sei ,per censo enfiteutico concessa in enfiteusi sotto il rendito del terzo dei frutti,e sei some di frasche,che si corrisponde da Agostino di Maccio,e detto Tommaso di Marzo,stimata d’ annua rendita carlini trenta,del quale ne spettano al detto Orecchia annui carlini ventiquattro,e grana otto per il rendito del detto terzo de frutti,e valuta delle dette sei some di frasche,che sono oncie 08-08
Pesi
Tiene di debito annui docati cinque per rendita d’ annue entrade per capitale de docati cento,che corrisponde al Beneficiato di S.Maria del Monte di detta città che sono oncie 16-20
Più annui carli ventisette per rendita d’ annue entrade per capitale de docati cinquantaquattro, che corrisponde al Beneficiato che sono oncie 09
Più altri annui carli quindici per rendita d’ annue entrate per capitale de docati trenta,che corrisponde al suddetto Beneficiato,che sono oncie 05
Più altri annui carlini dodici, e mezzo per rendita d’ annue,x capitale de docati venticinque,che corrisponde al suddetto Beneficiato,che sono oncie 04-05
Più altri annui carli trenta,rendita d’annue entrade per Capitale de docati cinquanta,che corrisponde al Reverendo Don Vincenzo de Scanali beneficiato della cappella do S.Maria dell’ Arco,che sono oncie 10
Più paga altri annui carli sei,e grana al Reverendissimo Capitolo per censo enfiteutico sopra la suddetta vigna,che sono oncie 02-06
Antonio Frastamma giardiniere del Borgo di Gaeta d’ anni 31
Maria Bronco sua moglie d’anni 24
Cosmo figlio d’ anni 05
Giuseppe figlio d’ anni 03
Francesca figlia di latte
Testa
Industria,oncie 14
Abbita in casa propria in detto Borgo dove si dice il campo,vicino i beni di Don Federico Melone,renditizia annue grana diece alla Chiesa di S.Spirito di detto Borgo,per censo enfiteutico.
Sopra la quale vi tiene di debito annue grana ottantasette,e tre quarti per rendita d’ annue entrade per Capitale de docati dodici,e mezzo,che corrisponde ad Alessandro Occagna di detto Borgo,e sono oncie 02-2-3/4
Andrea Cozzillo del Borgo di Gaeta marinaro d’ anni 32
Maria Giuseppa di Suorcio moglie d’ anni 24
Carlo figlio adottivo d’ anni 02
Testa
Abbita in detto Borgo in Casa propria dotale tra l’ Arco e S.Sergio,vicino i beni di Melchiorre di Janni,renditizia annui carli quattro a D.Centurione Le Boffe di detta città per censo enfiteutico.
Agostino di Sparagna del Borgo di Gaeta pescatore d’ anni 30
Maria Capodanno moglie d’ anni 20
Geltruda figlia in fasce
Testa
Abbita in detto Borgo luogo detto Lebigne in casa d’ affitto di Nicola Giuseppe Montano e ne paga annui ducati sei.
Angelo Paolino del Borgo di Gaeta bracciale d’ anni 34
Agata Mitrano moglie d’ anni 30
Giovanni figlio d’ anni 02
Testa
Industria,oncie 12
Abbita in detto Borgo luogo detto lo Straccio in casa d’ affitto di Angelo Capomaccio,e ne paga annui docati cinque.
Angelo Buttaro della spiaggia di Gaeta bracciale d’ anni 28
Francesca Capogrosso sua moglie d’ anni 20
Francesco figlio adottivo d’ anni 18
Testa
Industria del detto Angelo oncie 12
Industria del detto Francesco oncie 12
Abbita in detta spiaggia in casa propria dotale vicino i beni della vedova Andreana Tolla.
Possiedono
Un pezzo di monte sterile d’ opera trenta in circa di zappa sito nel luogo detto Muro Tuorto vicino i beni di Don Nicola Simeone,e di Fata Pisano renditizia annui carlini cinque al reverendissimo Capitolo per censo enfiteutico,stimata d’ annua rendita carli due e sono oncie 00-20
Pesi
Paga annui carli cinque a detto Reverendissimo censo enfiteutico,sopra al suddetto pezzo di monte, che sono oncie 01-20
Agostino Ciccariello del borgo di Gaeta pescatore d’anni 28
Vittorio Agresto moglie d’anni 26
Pasquale fratello pescatore d’anni 16
Testa
Abbita in casa d’affitto in d[ett]o borgo di Don Federico Melone e ne paga annui docati 8
Possiede
Una casa dotale d’un membro inferiore sita in detto borgo luogo detto Lebbigne, vicino i beni di Erasmo Buttaro, solito affittarsi annui docati 4, da questo dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano carlini 30 che sono oncie 10
Antonio Villano del borgo di Gaeta sartore d’anni 24
Cecilia Fiorillo moglie d’anni 28
Vincenzo figlio d’anni 02
Rosa Ranucci sua suocera d’anni 50
Felic’Angela Fiorillo figlia in capillis d’anni 16
Paolo Fiorillo cognato carafato d’anni 24
Giuseppe fratello adottivo d’anni 15
Testa
Industria del detto Antonio oncie 14
Industria del detto Fiorillo oncie 14
Abbitano unitamente nel d[ett]o borgo in casa propria sita nel luogo detto San Giacomo vicino i beni di Giacom’Antonio Salemme
Pesi
Tiene di debito annui carli 36 per rendita d’annue entrade per capitale de docati 60 che corrisponde alla chiesa parrocchiale di San Giacomo del detto borgo che sono oncie 12
Anastasio Nasiello del borgo di Gaeta pescatore d’anni 23
Alessandra sorella in capillis d’anni 16
Salvatore fratello garzone pescatore d’anni 12
Vedova Maria Felice Molino madre d’anni 45
Testa
Abbita unitamente in d[ett]o borgo in casa d’affitto di Vincenzo Pennacchia e ne paga annui docato sei e mezzo
Aniello Ianitto del borgo di Gaeta marinaro d’anni 42
Felicissima figlia d’anni 12
Erasm’Antonio figlio d’anni 08
Testa
Abbita in d[ett]o borgo in casa propria sita nel luogo detto l’Arco, vicino i beni di Onofrio Mastellone
Pesi
Tiene di debito annui carli 9 per rendita d’annui entrade per capitale de docati quindeci che corrisponde a Giacomo Catanzano che sono oncie 03
Antonio Lubrano del detto borgo di Gaeta orefice d’anni 45
Roto Don Giuseppe Lubrano fratello d’anni 68
Grazia Lucrano sorella in capillis d’anni 50
Vedova Anna Pecorone cognata d’anni 47
Claudio Saverio Lubrano nipote d’anni 23
Rosa Lubrano nipote in capillis d’anni 21
Elisabetta nipote d’anni 10
Testa
Abbitano unitamente in una mettà di casa di 5 membri inf[erio]ri e sup[erio]ri sita in detto Borgo luogo detto l’Arco vicino i beni del reverend[issim]o D. Giuseppe Gallinaro renditizia carli 8 annui alla chiesa della Sorresca per censo enfiteotico
Possiede
La mettà d’una vigna cojn costa d’olive e suscelle d’opere quindeci in circa di zappa sita nel luogo d[ett]o Ruaniello vicino i beni del reverendo don Tommaso D’Aquino renditizia la quarta parte dei frutti e carli tre al monastero di Santa Caterina, stimata per la mettà carli 5 l’anno e son oncie 01-20
Più la mettà d’un monte di frasche con alberi d’olive e suscelle d’opere 30 in circa di zappa sita in detto luogo Ruaniello vicino i beni del reverendo don Domenico e fratelli D’Olive, renditizia carli annui 2 alla cappella del santissimo sagramento di detta città stimata d’annua rendita per detta mettà carli quindeci e son oncie 05
Pesi
Tiene di debito annui docati 6 per rendita d’annue entrade per capitale de docati 100, che corrisponde alla chiesa A[ve]G[grazia]P[lena] di d[ett]a città e sono oncie 20
Più annui carli 18 redimibili per capitale de docati 31 che corrisponde al Mon. di Sont’Agostino di detta città e sono oncie 06
più annui docati 4 redimibili per capitale de docati 50, che corrisponde agli eredi di D. Paolo Zitelli di Traetto e sono oncie 13:10
più paga annui carli 3 al detto Monastero di santa Catarina la quarta parte de frutti per censo enfiteotico sopra della vigna sita Ruaniello che sono oncie 00:15 per la quarta parte dei frutti stimata
più paga annue grana 10 alla cappella del Santissimo Sacramento sopra della mettà del monte di frasche sita nel d[ett]o luogo, che sono grana 00:10
Antioco Satone del borgo di Gaeta sartore d’anni 62
Industria oncie 14
Abbita in d[ett]o borgo in casa propria vicino i beni del reverendo D. Lodovico Casabianca e di Vittorio Jannitto renditizia annui carli 4 al Conv[en]to di S. Domenico di d[ett]a città per censo enfiteotico
Alessandro Brunozzi del borgo di Gaeta marinaro d’anni 42
Faustina figlia in capillis d’anni 14
Maria Giustina figlia d’anni 08
Teresa figlia d’anni 02
Felicissima figlia d’anni 04
Vedova Maria Maddalena Mancino madre d’anni 70
Giovannangiola Brunozzi sorella maritata d’anni 27
Giacomo Tartallino suo marito marinaro d’anni 40
Maria Giuseppa figlia d’anni 10
Testa
Abbitano unitamente in casa propria dotale sita in d[ett]o borgo luogo detto S. Sergio vic[in]o i beni di D. Tommaso de Marinis renditizia carli 6 e una gallina a Don Centurione Le Boffe per censo enfiteotico
Pesi
Tiene di debito annui carlini 18 per rendita d’annue entrade per capitale de docati 30 che corrisponde a Fran[ces]co Di Vasta del d[ett]o borgo che sono oncie 06
più il suddetto Giacomo Tartallino possiede una mezza casa in d[ett]o borgo sita nel luogo d[ett]o il portone degli Ambrosini vicino i beni di Catarina Casanova, questa sta disaffittata ed è solita affittarsi carli 30 da questi dedotto il quarto per l’accomodazione necessarie restano carli 22 e mezzo che sono oncie 7-15
Pesi
Tiene di debito annui carli 24 per rendita d’annue entrade per capitale de docati 40 che corrisponde ad Erasmo Perticone di d[ett]o Borgo che sono oncie 08
Alessio Abruggese del borgo di Gaeta marinaro d’anni 50
Angela Macarello moglie d’anni 36
Nicola Francesco figlio marinaro d’anni 20
Maria figlia d’anni 13
Rosa figlia d’anni 11
Mariantonia figlia d’anni 06
Alessandra figlia d’anni 04
Reggina figlia d’anni 02
Testa
Abbita in d[ett]o borgo i casa d’affitto del Cl[aud]io Salvadore Sorrentino, e ne paga annui docati 12
Possiede
Una casa d’un membro sup[erio]re dotale sita in d[ett]o borgo luogo d[ett]o l’Arco vicino i beni di Antonio Satone, renditizia annui carlini 4 al convento di S. Domenico di detta città per censo enfiteotico, questi tiene affittata per annui docati 6, da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati 4 e mezzo e sono oncie 15
Più un’altra casa di un membro inf[erior]e sita in d[ett]o borgo vicino i beni di Filippo Tartallino e gli eredi di Erasm’Antonio Macarelli renditizia annui carlini 4 al signor Don Francesco De Vio per censo enfiteotico affittata per annui docati 6, da quest dedotto il quarto per l’accomodazione necessarie restano docati 4 e mezzo che sono oncie 15
Pesi
Tiene di debito annui carli 30 per rendita d’annue entrade per capitale de docati 50 che corrisponde alla chiesa parrocchiale di San Giacomo di d[ett]o borgo e sono oncie 10
più paga annui carli 4 al signor Don Francesco De Vio per censo enfiteotico sopra della seconda descritta casa, il sono 01-10
Alessio Longobardo del borgo di Gaeta marinari d’anni 64
Maddalena Catanzano moglie d’anni 54
Giovanni figlio marinaro d’anni 27
Felice figlio stroppio d’anni 23
Abbita in d[ett]o borgo in casa propria dotale sita nel luogo detto l’Arco, vicino i beni di Elenterio Scarnecchia, e di Angela Di Palma renditizia annui 10 ed una gallina alla chiesa A[ve]G[razia]P[lena] di d[ett]a città per censo enfiteotico
Pesi
Tiene di debito annui carli 18 per renditizia d’annue entrade per capitale de docati 30 che corrisponde ad Agostino Tommasino del d[ett]o borgo che sono oncie 06
Antonio Ferraro del Borgo di Gaeta pescat[or]e d’anni 44
Orsola di Gennaro moglie d’anni 54
Maria figlia in capillis d’anni 27
Testa
Abbita in d[ett]o Borgo in casa d’affitto e ne paga annui docati 6.
Agostino Sorrentino del Borgo di Gaeta Marinaro d’anni 50
Loreta Di Matteis sua moglie d’anni 48
Giuseppe figlio garz[o]ne marinaro d’anni 17
Gianbattista figlio d’anni 12
Giovanna figlia d’anni 05
Felice figlia maritata d’anni 24
Giuseppe Miniero suo marito Marina[ar]o d’anni 28
Testa
Abbitano unitamente in d[ett]o Borgo in casa d’affitto di Diego Vellucci e ne paga annui docati sette.
Alessandro Di Iello della Spiaggia di Gaeta pescat[or]e d’anni 60
Maddalena Buttaro d’anni 40
Maria figlia in capillis d’anni 18
Felice figlia d’anni 12
Benedetto figlio d’anni 14
Abbita in casa dotale, sita in d[ett]a Spiaggia luogo detto Le Grade di S. Agata vicino i beni della Confraternita di S. Maria dell’Orazione, al[ia]s della Morte rendit[izi]a annui Carli tre ed una gallina al Dottor Don Gaetano Cappelli.
Agostino Ferraro del Borgo di Gaeta Calzoraro d’anni 56
Anna Di Maccio moglie d’anni 55
Mariantonia figlia maritata d’anni 32
Cristofaro Di Domenico suo marito falegname d’anni 40
Pasquale figlio d’anni 10
Clemente d’anni 05
Pietro figlio d’anni 02
Testa
Industria del d[ett]o Agostino onc. 14
Industria del d[ett]o Cristofaro onc. 14
Abbitano unitamente in d[ett]o Borgo in casa d’affitto della Chiesa par[rocchia]le di S[anti] Apostoli e ne pagano annui docati undeci e mezzo.
Angelo Catanzano del Borgo di Gaeta Macellaio d’anni 40
Giuseppa Catanzano sua moglie d’anni 24
Gasparo figlio d’anni 03
Nicolina figlia di latte
Testa
Industria oncie 12
Abbita in d[ett]o Borgo in casa dotale sita ne luogo d[ett]o l’Arco vicino i beni di Giacomo Cicconardi e del reverend[issim]o Don Giacomo Scalesse
Possiede una casa di due membri inf[erior]e e sup[erio]re sit’in detto Borgo luogo detto S. Sergio vicino i beni di Amadio di Meo; e di Maddalena Scapuzzo renditizia annui Carli sette al Convento di S. Domenico per censo enfiteutico, queste è solito affittarsi annui docati nove, da questi dedotto il quarto per l’accomodazione necessaria restano docati sei e Carli sett’e mezzo che sono oncie 22-15.
Pesi
Tiene di debito annui docati ventidue e mezzo per rendita d’annue entrade per Capitale de docati quara[n]tacinque: che corrisponde a Leonardo Buonuomo del d[ett]o Borgo che sono oncie 07-15.
Più paga annui Carli sette al d[ett]o Convento di S. Dom[eni]co per censo enfiteutico sopra la descritta casa, che sono oncie 02-10.
Agostino Di Maccio del Borgo di Gaeta Bracciale d’anni 80
Giulia figlia maritata d’anni 35
Giovanni Salemme suuo marito marinaro d’anni 47
Maria figlia in capillis d’anni 16
Gennaro figlio garz[o]ne marinaro d’anni 15
Saverio figlio d’anni 08
Erasma figlia d’anni 05
Dorodea figlia d’anni 02
Testa
Abbitano unitamente in casa p[ro]p[ria] sit’in d[ett]o Borgo luogo d[ett]o S. Sergio, vicino i beni di Dom[eni]co Toscano, renditizia annui carlini cinque al Mon[aster]o di S. Agostino di d[ett]a città, più grani venti alla chiesa A[ve] G[razia] P[lena] e Carli sette e mezzo al Convento di S. Domenico per legato di messe.
Possiede una vigna con pezzo di monte d’olive e suscelle d’opere otto in circa di zappa sita nel luogo detto Vivano vicino i beni di Fran[ces]co e Tommaso Di Maccio renditizia annui un barile e pente otto di vino musto alla vasca al Mon[aster]o di S. Angelo di d[ett]a città stimata d’annua rendita annui Carli diece, da questi dedotto il peso di d[ett]o Barile, e pente otto di vino musto valutate Carlini tre, secondo la liquidazione fattane a ragione di Carlini trenta la botte dal pub[bli]co cons[igli]o di d[ett]a città ad appuntamento dei sig[o]ti Deputati restano a carico di d[ett]a enfiteuta, carlini sette che sono oncie 02-10.
Più un’altra vigna d’opere 15 in circa di zappa ed altre opere diece di selva contigua sit’a Cologna vicino i beni di Filippo Vecchiariello e di Tommaso Di Marzo renditizia il terzo dei frutti e sei some di frasche ad Andrea Orecchia stimata d’annua rendita docati sei dei quali ne spettano due terze parti al d[ett]o Andrea diretto p[adro]ne e l’altra terza parte che sono carli 20 al d[ett]o enfiteuta che sono oncie 06-20.
Più un’altra vigna d’opere quindeci in circa di zappa sita sotto il monte di Cologna vicino i beni del Reverend[issim]o D. Erasmo Vellucci e di Mariafran[ces]ca Perticone renditizia il terzo dei frutti al Mag[nific]o Filippo, e fratelli De Volleri, stimata d’annua rendita Carli trenta di questi ne spettano due terze parti al d[ett]o De Volleri diretti p[adro]ni, e l’altra terza parte che sono Carli diece al d[ett]o Enfiteuta, che sono oncie 03-10.
Più l’utile dominio di un’altra vigna d’opera dodici in circa di zappa con terreno incolto, vicino i beni di Giuseppe Vecchiariello e di Pietro Paolo Magliozzo sita nel luogo detto l’ Erta, renditizia il terzo dei frutti a Pasquale Consales diretto p[adro]ne, stimata d’annua rendita Carli venti, dei quali due terze parti ne spettando al d[ett]o Consales e l’altra terza parte che sono Carli sei, grani sei, e due terzi al d[ett]o Enfiteuta e sono oncie 02-06 ⅔.
Più una vigna distrutta con poco monte sterile di opere quindici in circa di zappa sita nell’istesso luogo d[ett]o l’ Erta giusta i sop[rade]tti confini, renditizia annui Carli venti al R[everendissi]mo Capitolo di d[ett]a città stimata d’annua rendita Carli diece per censo enfiteotico, che sononcie 03-10.
Più possiede annui Carli venti per capitale de docati venticinque dovutogli da Erasm’Antonio e f[rate]lli di Toscano, come per istrumento per gli atti di Notaro Giusepp’Antonio Romano a 15 luglio 1737 che sono oncie 06-20.
Il sud[ett]o Giovanni Salemme possiede una casa dotale di un membro inf[erior]e vicino i beni di Notaro Domenico Ambrosini e di Erasm’Antonio Brunozzi sit’a S. Sergio renditizia annui Carli sei e una gallina al Mon. di S. Agostino di d[ett]a città per censo enfiteotico, affittata per annui sei e mezzo da questi dedotto il quarto per l’accomodazione necessarie restano docati quattro Carli otto e grani sette e mezzo, che sono oncie 16-07 1/1 .
Pesi
Paga annui Carli venti al R[everendissi]mo Capitolo per censo enfiteotico sopra la descritta quinta vigna distrutta che sono oncie 06-20.
Pesi del detto Giovanni
Paga annui Carli sei e una gallina al Mon[aster]o di S. Agostino per censo enfiteotico sopra la descritta casa dotale, che sono oncie 06.
Andrea Cozzillo del Borgo di Gaeta Marinaro d’anni 48
Mariantonia Consales moglie d’anni 40
Testa
Abbita in d[ett]o Borgo luogo d[ett]o l’ arco in casa d’affitto del Mag[nifi]co Nicola Ricca e ne paga annui docati diece.
Angelo Catanzano del Borgo di Gaeta Marinaro d’anni 47
Rosolina Parasmo sua moglie d’anni 38
Diego figlio garz[on]e pescat[or]e d’anni 15
Dorodea figlia d’anni 02
Fran[ces]ca figlia di latte
Testa
Abbita in d[ett]o Borgo in luogo d[ett]o S. Sergio in casa p[ro]p[ia] dotale, vicino i beni della chiesa A[ve] G[razia] P[lena].
Antonio Cozzillo del Borgo di Gaeta, Marinaro d’anni 74
Agostina di Iorio, moglie d’anni 63
Giacinto Di Rosa, figliastro marinaro d’anni 48
Alessandra Ranucci, sua moglie d’anni 33
Maria Rosa Di Rosa, figliastra d’anni 21
Flavia, figlia in capillis d’anni 14
Catarina, figlia d’anni 13
Vincenzo, figlio d’anni 09
Maria, figlia d’anni 06
Alessandro, figlio adottivo d’anni 02
Testa
Abbitano unitam[en]te in casa propria dotale sita in d[ett]o Borgo nel luogo d[ett]o L’Arco vicino i beni del N[otaro] M[ari]a Antonio Boniglia
Pesi
Tiene di debito annui ducati sei per rendita d’annue entrade per un capit[al]e di ducati cento che corrisponde alla Mag[nifi]ca Borodea Mazzoccolo e sono oncie 20
Il sop[rade]tto Giacinto Di Rosa possiede una casa di un membro sup[erio]re sito in d[ett]o borgo nel luogo detto La Mangona vicino i beni di Agostina Costa e del Reve[ren]do Don Filippo Vendittis affittata per annui ducati quattro e mezzo, da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano trentatré carlini, g[ra]na sette e mezzo che sono oncie 11-07-1
Più possiede una casa dotale in d[ett]o Borgo di un membro inf[erior]e nel luogo detto S. Sergio vicino i beni di Fata de Matteis, q[ues]ta sta affittata a Petronilla Filosa per annui ducati sei da q[ues]ti dedotto il quarto per le accomodazioni necessarie restano ducati quattro e mezzo che sono oncie 15
Andrea Fedele del borgo di Gaeta, Marinaro d’anni 54
Paola Lofaso,moglie d’anni 50
Domenico, figlio garz[on]e marinaro d’anni 15
Giovannangela, figlia maritata d’anni 21
Antonio Faresa, suo marito funaro d’anni 26
Angelella, figlia d’anni 06
Vincenzo, figlio d’anni 03
Testa
Industria del detto Antonio oncie 14
Abbitano unitam[en]te in d[ett]o Borgo nel luogo detto L’Arco in casa d’affitto del Rev[eren]do Don Giuseppe Scalesse e ne pagano ducati annui 7
Possiedono
Una casa dotale di un membro inf[erior]e sita in Borgo nel luogo detto SS. Apostoli vic[in]o i beni di Dorodea Colozzo e di Cristoforo Satone affittato a Filigentia Catarina per ducati sei l’anno, da q[ues]ti dedotto il quarto per l’accomodaz[io]ni necessarie restano ducati quattro e mezzo e sono once 15
Pesi
Tiene di debito annui carl[in]i diciotto per rendita d’annue entrade per capit[al]e di ducati trenta che corrisponde al convento di S. Agostino di Gaeta e sono oncie 06
Più annui carl[in]i due al conv[en]to di S. Domenico di d[ett]a città censo enfiteotico sopra la des[cri]tta casa dotale e sono oncie 00-20
Antonio Magliozzo del borgo di Gaeta, bracciale d’anni 20
Erasmo,fratello garz[o]ne bracciale d’anni 16
Alessandra,so[re]lla in capillis d’anni 14
Marta, so[re]lla d’anni 11
Nicolina,so[re]lla d’anni 09
Vedova Giuditta Caracuzzo,lor m[ad]re d’anni 38
Testa
Industria del d[ett]o Antonio oncie 12
Industria del d[ett]o Erasmo oncie 06
Abbitano unitam[en]te in d[ett]o Borgo in casa di affitto di Agostino Buonemani e ne pagano annui ducati quattro
Possiedono
Un oliveto dotale della d[ett]a Giuditta con albori di suscelle d’opere diciotto in c[irc]a di zappa sita nel detto Lo Colle vicino i beni di Andrea Pisano e Gius[epp]e Di Lauro stimato d’annua rendita di carlini quindici che sono oncie 05. Più una vigna sita nel luogo detto la Mado[n]na della Catena di opere venti in circa di zappa co[n] altre opere dieci di monte incolto continuo vicino i beni del sig. Don Giuseppe De Vio e Carlo Filippo Giraldi rendi[tizi]o il terzo dei frutti a Don Centurione per censo enfiteotico stimato d’a[n]nua rendita ducati sei dei quali due terze parti ne spettano al detto Centurione diretto p[adro]ne, l’altra terza parte che sono carl[in]i 20 al detto enfiteuta cha sono oncie 06-20
Pesi
Tiene di debito annui ducati quattro e carlini otto rendita d’annue entrade cap[it a]le di ducati ottanta che corrisponde alla chiesa A[ve] G[razia] P[lena] della d[ett]a città e sono oncie 16
Agostino Di Palma del borgo di Gaeta, marinaro d’anni 47
Maria Loreta Leboffe, moglie d’anni 34
Gaetano, figlio d’anni 07
Orsola, figlia d’anni 02
Testa
Abita in casa pr[opri]a dotale sita in d[ett]o borgo nel luogo detto L’Arco gionto i beni di Gesulmina Trenca e di Antonia Tomasino renditizia a[n]0nui carlini sette e una gallina alla chiesa A[ve] G[razia] P[lena] di detta città censo enfiteotico
Possiedono
Una terza parte di una casa di due membri inf[erior]e e sup[erior]e sita in d[ett]o borgo nel luogo di S. Sergio, vicino i beni di Marta Saja e di Francesco Lobbrano, renditizia annui carl[in]i sei e una gallina a Don Centurione Leboffe per censo enfiteotico affittata a[n]nui ducati dieci, dai quali ne spettano ad esso Agostino carl[in]i trentatre, g[ran]a tre e un terzo che dedotto il quarto per la sua terza parte per l’ accomodaz[io]ni necessarie restano carlini ventidue, gr[an]a due e un e un quarto che sono 07-12 ¼
Pesi
Sopra della descritta casa se ne porta il peso d’annui carlini ventuno rendita d’annue entrade cap[ita]le de ducati trentacinque, che corrispondono al conv[en]to dei P[adri] Agostiniani Scalzi del d[ett]o borgo dei quali ne spettano ad esso Agostino la sua terza parte carlini sette che sono oncie 02-10
Aniello D’Amato del borgo di Gaeta, marinaro d’anni 36
Teresa Reale, moglie d’anni 32
Antonio, figlio d’anni 07
Candeloro, figlio d’anni 02
Anna, figlia d’anni 01
Arcangelo Reale, cognato marin[aro] d’an[n]i 27
Ved[ov]a Catarina Fedele,suocera d’a[n]ni 50
Testa
Abbitano unitamente in d[ett]o borgo in casa propria dotale sita tra L’Arco e S. Sergio vicino i beni di Angela Piacentino, renditizia a[n]nui carl[in]i quattro e al Sig. Franco De Vio censo enfiteotico
Pesi
Tiene di debito annui carl[in]i trenta, rendita d’a[n]nue entrade cap[ita]le de ducati sessanta che si corrisponde al R[everen]do Filippo Venditti che sono oncie 20
Andrea Di Palma del borgo di Gaeta, marinaro d’anni 40
Rosa Albano,moglie d’a[n]ni 39
Vincenzo, figlio d’anni 22
Saverio,figlio d’anni 07
Dorodea, figlia d’anni 03
Nicola Giacomo, figlio di latte
Testa
Abbita in d[ett]o borgo in casa d’affitto di Don Gianbattista Santillo dove si dice La Loggia e ne paga annui ducati quattro
Andrea Di Domenico del borgo di Gaeta, falegname d’anni 32
Angela Oletta, moglie d’anni 30
Ignazio,figlio d’anni 10
Erasmo, figlio d’anni 06
Silvestro, figlio d’anni 05
Vincenzo,figlio d’anni 02
Testa
Industria oncie 14
Abbita in d[ett]o borgo nel luogo detto la Mangona in casa d’affitto del signor D’Alessandro Gattola e ne paga annui ducati sette
Angelo Gallinaro del borgo di Gaeta, calafato d’anni 38
Cleria Macera,moglie d’anni 32
Tomaso Ant[onio], figlio garz[on]e calafato d’anni 14
Vincenzo,figlio d’anni 08
Loreta, figlia d’anni12
Agata,figlia d’anni 02
Benedetta Macera,sua cognata in capillis d’anni 17
Vedova Anna Felice de Bona, sua suocera d’anni 50
Testa
Industria del d[ett]o Angelo oncie 14
Industria del d[ett]o Tomaso oncie 07
Abbitano unitam[ent]e in casa propria dotale in detto borgo luogo detto Lebbigne vicino i beni di Erasmo Petricone, renditizia annui carlini tre e mezzo al monast[ero] di San Mo[n]tano di d[ett]a città
Angelo Romanino del borgo di Gaeta, marinaro d’anni 54
Maria Oletta,sua moglie d’anni 52
Anna, figlia maritata d’anni 30
Giambattista della Mattina, suo marito pescatore d’anni 30
Domenico,figlio marinaro d’anni 22
Testa
Abbitano unitam[en]te in casa d’affitto nel luogo detto S. Sergio di Giacomo Cicconardi e ne paga annui ducati otto
Alessandro Cannavaro del borgo di Gaeta, marinaro d’anni 38
Monaca Di Vasta,moglie d’anni 35
Antonio, figlio d’anni 12
Giacchino,figlio d’anni 11
Saverio,figlio d’anni 04
Testa
Abbita in d[ett]o borgo in casa d’affitto di Erasmo Cacciotto e ne pagano annui ducati sei
Possiedono
La quarta parte di due membri inf[erior]e e sup[erior]e in luogo detto S. Sergio vicino i beni della Magnifica Dorodea Mazzoccolo. Ma gl[i]ene riceve di pigg[ion]e annui carli trenta per la sua quarta parte da questi dedotto il quarto dell’accomodazione necessaria restano carlini ventidue e mezzo
Pesi
Paga annui carli due al conv[en]to di S. Domenico di d[ett]a città censo enfiteotico per la sud[dett]a sua quarta parte di casa che sono oncie 00-20
Più annui carli sette e g[ra]na cinque la sua quarta parte di rendita d’a[n]nue entrade cap[ita]le de docati cinquanta, che corrisponde ad Orsola Cozzillo che sono oncie 02-15
D. Antonio Gottola Patrizio di Gaeta d’anni 30
D. Mariana Guartaferro sua madre d’anni 47
D. Girolamo Gattola al presente degente in Napoli applicato all’Oura e in quelli tribunali d’anni 22
Suor Anna Maria Gattola sorella fatta monaca profess e nel Moruy P. di S. Montano d’anni 24
D. Mariantonia sorella fatta educanda nel detto Moruy d’anni 19
Michele Ettore cameriere delle Grottaglie d’anni 32
Giacomo Antonio Vezecca servitore d’anni 54
Andrea della monreca servitore d’anni 21
Antonio Nini Cocchiere d’anni 45
Rosa Mastrandrea Cameriere d’anni 50
Isabella Bardolino serva d’anni 57
Abitava in Casa Palazziato propri sita dentro questa città. Disotto al conventodi San Francesco, e diversi
membri inf; e Superiori; con stalla, rimessa, cantina, granari, magazzeri, con giardino adiacente
alberato di diversi orti di frutta per suo proprio uso.
Possiede
Un giardino di Postime nel luogo detto Calegna, giont’y beni del convento dei padri S. Agostiniani Scalzi affittato per ducati sette l’anno stimato d’annua rendita ducati venti che sono oncie 66-20
Più uno stabile consistente in alberi di olive, suscelle nel luogo detto Cuostoli d’opere dieci in circa de Bonigiot gion't i beni degli Cappuccini che viene dato a società, stimata d’annua rendita ducati venti, che sono oncie 66-20
Più annui Carli ventiquattro per Capitale de ducati quaranta che se li corrispondono da Angelilla ed altri di casa Fargione, per rendita di annue entrade per gl’atti di Mn Giambatta Farina a 19 novembre 1778 che sono oncie 08-10
Più annui docati otto, e carlini due Capitale de docati centoventi che ve li corrispondono da Filippo
Più annui docati ventiquattro per Capitale de docati quattrocento che se li corrispondono dagli eredi di Giacomo di Stefano e Giovanni dirizzo, Giuseppe Meloro, Marco Petrone, per rendita d’annue entrade fattali per gl'atti di N. Ant. Boniglia a 11 Magg 1721, che sono oncie 60
Più annui docati sette per Capitale de docati cento, che li corrispondono dal Reverendo D. Antonio Massadi Mola, vendita d'annue entrade fattali gl'atti di N. Boniglia a 11 Magg1721 che sono oncie 23-10
Più annui docati sette Capitale de docati cento, che se li corrispondono da Vincenzo di Russo di Castellone, rendita d'annue entrade fattali dal Notaio Gian Battista Farina a 17 settembre 1732, che sono oncie 23-10
Più annui docati sette Capitale de docati cento, che se li corrispondono da Nicola, Erasmo ed altri di casa Treglia con eredi di Rosolina Fiumara rendita d'annue entrade fattale gl'atti da N. Farina a 15 aprile 1771 che sono oncie 23-10
Più annui docati quattordici Capitale de docati duecentoottanta che se li corrispondono da Fran.co, Ant., Pietro e Filippo Catanzaro vendita d'annue estrade fattagli gli atti di N. Farina a 11 luglio 1746 che sono oncie 46-20
Più annui Carli venticinque Capitale de docati cinquanta che se li corrispondono dagli eredi de fu Paolo Macera e Pio Scipione Coniugi vendita d'annue entrade fattali gl'atti di N. Farina a 11 luglio 1746 che sono oncie 08-10
Più annui docati cinque per capitale de docati cento che se li corrispondono da Francesco
Antonio Catanzaro e Maria Macera coniugi per rendita d'annue entrade fattali per gl'atti di detto notaio Farina à 11 luglio 1746 che sono oncie 16-20
Più annui Carlini diciotto per Capte di docati trenta che se li corrispondono da Anna Maria di Luisi e Erasmo, Ant. Albano coniugi, rendita d'annue entrade fattali gl'atti di N. Farina a 30 agosto 1750 che sono oncie 06
Più annui docati ventisei, e grana dodici e mezzo per Capitale de docati quattrocentosettantacinque, che se gli corrispondono de Mag. Nicola Massa, rendita d'annue entrade fattali gl'atti di N. Farina a 2 aprile 1746 che sono oncie 87-02
Più annui docati tredici per Capitale de docati duecento che se gli corrispondono dal Nicola Massa vendita d'annue entrade fattali gl'atti di N. Farina a 2 aprile 1746 che sono oncie 43-10
Più docati quattro per Capitale de docati cinquanta, che se gli corrispondono da Carmine Nocella e Mariant. Auto Coniugi, rendita d'annue entrade fattali gl'atti di N. Felic. Ant. Farina a 21 gennaio 1732 che sono oncie 13-10
Più annui docati venticinque per Capitale de docati cinquecento che se li corrispondono dal Sig.
Antonio Guastaferro come erede di Salvatore suo padre rendita d'annue entrade fattali gl'atti da
Gianbattista Farina a 2 marzo 1739 che sono oncie 83-10
Più annui docati diciotto per Capitale de docati cento che gli corrispondono da Carlo Cardone rendita d'annue entrade fattali gl'atti del N. Ant. Erasmo Ambrosini a 1 novembre 1730 che sono oncie 20
Più annui docati diciotto per Capitale de docati quattrocento che se li corrispondono del Sig. D.
Nicola D'Albito vendita d'annue entrade fattali gl'atti da N. Pietro Giordano a 20 novembre 1702 che sono oncie 70-10
Più annui docati sett'e mezzo Capte de docati centocinquanta che se gli corrispondono dalla vedova Caterina Macavelli, rendita d'annue entrade, che sono oncie 25
Possiede in comprensorio di Case di più e diversi membri, sito nel luogo detto la Torre della catena contiguo al dietroscritto stabile vit'à fuostolo, affittale alle dette persone, che sono le seguenti
+ Una casa affittata a Filippo Ciariello d'annui docati nove 9-
+ Un altra affittata ad Antonio Stenta d'annui docati otto 8-
+ Un altra affittata da Antonio Spignese annui docati otto 8-
+ Un altra affittata a Salvatore di Mascio annui docati sett'e mezzo 7-50
+ Un magazzino affittato a Filippo Fantasia annui docati sei 6-
+ Un magazzino affittato a Domenico Cicconardi annui docati cinque 5-
+ Una pennata affittata a Filippo Fantasia annui carli venti 2-
+ Una stalla affittata a Filippo Camelio annui sedici 1-60
+ Più altre due case fabricati di fresco disaffittate docati dieci 10
+ Più altro magazzino, anche fabricato di fresco disaffittato e suole affittarsi annui docati quattro 04
+ Un altra casa in detto luogo vicino i beni di Tomaso di Tucci affittata a Giacomo d'Oniddio d'annui docati tredici 13
+ Più una stalla affittata a Filippo Fantasia d'annui carli diciotto 01-80
+ Più altra stalla affittata ad Erasmo Nuece annui Carlini venti 02-00
+ Più un'altra stalla disaffittata, solite affittarsi Carlini venti 02-00
In tutto sono docati 79-90
Dagli dodotto il quarto per Laccomodazioni necessarie restano docati cinquantanove e grana novantadue e mezzo che sono oncie199,22
Più annui Carlini quindici Canone enfiteotico, che gli corrispondono gl'eredi di Ant. d'Oniddio, sopra un giardinetto, che sono oncie 03-10
Più annui docati quattro canone anfiteotico sopra una casa sita nel luogo sott'il Castello di detta
città che gli corrispondono gli eredi di Bartolomeo Sierro, che sono oncie 13-10
Più possiede nella zona di Molo una casa affittata per annui docati undeci, da gli dedotto il quarto restano docati otto, e gna venticinque, che sono oncie 27-15
Più un'altra casa sita in su detto luogo affittata per annui docati nove,da gli devono il quarto necessari docati sei, carlini sette e mezzo, che sono oncie 22-15
Più annui docati centoquaranta che ricevono delli docati mille e quattrocento che tien'impegnati al negozio Maritimo sopra più Sartone che sono oncie 466-20
Pesino
Paga a Domenico Veneziano due messe la settimana delegato di Nicola Gattola fattali gl'atti di DomenicoBuosso annui docati diece, che sono oncie 33-10
Più alsonuto di Franco di Gaeta una messa quotidiana, legato la Deatrice di Lieto, come fattali gl'atti al N. Felice Ant. Farina a giugno 1718 annui docati quaranta che sono oncie 133-10
Più elemosina a poveri in più e diverse festività e giorni ordinate da Martino Gattola, come del fattali gl'atti di M. Ant. Boniglia a 11 Marzo 1724 annui docati cinquanta che sono oncie166-20
Più alla figlia D. Marianna Guastaferro, annui docati cinquanta fattali gl'atti da Alessandro Farina a 13 Maggio 1736 che sono oncie 166-20
Più paga alla madre docati cento cinquanta ragion di legittimi interessi de docati quattromila le sue doti che sono oncie 500
Più annui docati ventidue e carli sette vitalizio e Anna Maria Gattola sua sorella monaca professa in Montano, suo vitalizio che sono oncie 075-20
Più annui docati trenta a D. Mariant. Gattola sua sorella e ducanda per suo vitto e alimento che
sono oncie 100
Più possiede due cavalli per uso della sua carrozza.
Antonio d'Onofrio del Borgo di Gaeta marinaro d'anni 54
Vittoria Losiaso moglie d'anni 47
Monaca figlia d'anni 17
Gilippo Giacomo figlio Cieco d'anni 14
Rosa figlia d'anni 10
Abbita in borgo in casa d'affitto di Montano nel luogo l'Arco e ne paga docati sei e mezzo annui
Agostino Coto Borgo di Gaeta Ferraro d'anni 42
Chiara Catanzaro moglie d'anni 32
Alessandra FIglia d'anni 12
Anna Maria figlia d'anni 06
Vincenzo figlio d'anni 09
Giuseppe figlio d'anni 03
Gaetano figlio in fasce
Vedova Dorodea Rocca Madre d'anni 70
Industria d'oncie 14
Abbita nel luogo di Gaeta in Casa nel luogo della Mangona vicino j beni di Filippo Ernandes
reditizia annui Carlini nove e due Galline alla Cappella per censo enfiteotico
Alessandro di Matta del borgo di Gaeta pescatore d'anni 30
Giovanna Petricane moglie d'anni 32
Pasquale figlio d'anni 06
Domenico figlio d'anni 02
Abbita nel luogo nei limiti della parrocchia chiesa di S. Giacomo in casa d'affitto di Giuseppe
Terranova e ne paga annui docati sette.
Agostino Spinosa del Borgo di Gaeta pescatore d’anni 48
Angela Foggia moglie d’anni 38
Francesca figlia d’anni 08
Nicola figlio di latte
Testa
Abbita in detto Borgo in casa propria dotale nel luogo detto Lebbigne vicino i beni di Vittoria, ed Ippolita Nocella renditizia annui carlini tre e mezzo per censo enfiteotico al Monastero di S. Montano di detta città.
Sopra la quale ne porta il peso d’annui carli dodici per rendita d’annue entrade per capitale de docati venti, che corrisponde alla chiesa d’A[ve] G[razia] P[lena] di detta città.
Antonio Pappa di Gaeta abitante nel borgo Sartore d’anni 48
Isabella Riccardi moglie d’anni 42
Claudio Nicola Filippo figlio d’anni 23
Damiano figlio marinaro d’anni 22
Maria Vincenza figlia in capillis d’anni 19
Eggidio figlio d’anni 13
Amata Maria figlia d’anni 11
Eleonora figlia d’anni 09
Testa
Industria oncie14
Abbita in detto borgo luogo detto la Mangona in casa d’affitto del reverendo Don Marciano Cartiglio, e ne paga annui docati tredici
Possiede
Annui carli ventiquattro per capitale de docati trenta, che gli corrisponde Isabella Aversano di detto borgo per rendita d’annue entrade fattali per gl’atti di notaio Domenico Ambrosiani, che sono oncie 08
Più annui carli diciotto per capitale de docati trenta, che gli corrisponde Filippo Melazzo, e fata costa di detto borgo per rendita d’annue entrade fattali per gl’atti di notaio Alessandro Farina, che sono oncie 06
Più possiede la quinta parte d’un membro di casa superiore , siti in detto borgo nel luogo detto la Mangona, vicino i beni di Nicola Francesco Cozzillo, renditizia annui carli cinque al Monistero di S.Angelo per censo enfiteutico dalla qualene ricava d’affitto la suddetta sua quinta porzione carli diece, da questi dedotto il quarto per gl’accomodi necessari restano carli sette, e mezzo, che sono oncie 02-15
Pesi
Tiene di debito annui carli quindici per capitale de docati venticinque, che corrisponde alla congregazione di San Giuseppe di detta città per rendita d’annue entrade, che sono oncie 05
Più paga annue grane diece al Monastero di S. Angelo per la sua quinta porzione che sono 00-10
Angelo Buonuomo del borgo di Gaeta marinaro d’anni 54
Grazia Pirolozzo moglie d’anni 42
Benedetto figlio marinaro d’anni 24
Saverio figlio marinaro d’anni 22
Antonio figlio d’anni 13
Erasmo figlio d’anni 09
Maddalena figlia d’anni 07
Ferma figlia d’anni 03
Salvadore figlio in fasce
Testa
Abbita in detto borgo in casa propria luogo detto tra l’Arco, e S Sergio, vicino i beni di Giuseppe Perticone, renditizia alla chiesa di S Maria della Sorresca annui carli otto per censo enfiteutico, che si possiede in comune con Nicola Buonuomo suo fratello.
Possiede
Una casa inferiore sita dirimpetto alla sopra scritta, che anche possiede in comune con detto suo fratello, renditizia alla suddetta chiesa della Sorresca annui carlini quattro, affittata per annui docati cinque, de quali ne spettano adesso Angelo carlini venticinque da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie, restano carlini diciotto, e grana sett’e mezzo per la sua porzione, che sono oncie 06-07½
Più un'altra casa di un membro superiore dotale, sita in detto borgo luogo detto l’arco, vicino i beni di Dorodea di Rosa e Cristoforo Satone , renditizia annui carlini quattro alla chiesa Ave Grazia Plena di detta città per censo enfiteutico, affittata per annui ducati cinque, de quali dedotto il quarto per le accomodazioni necessarie, restano carlini trenta sett’e mezzo, che sono oncie 12-15
Pesi
Tiene di debito annui docati sett’e mezzo per rendita d’annue entrade per capitale de docati cento cinquanta, che corrisponde al padrone Giuseppe Perticone di detto borgo sono 25
Più paga annui carli quattro alla chiesa A[ve] G[razia] P[lena] per censo enfiteotico sopra la descritta casa dotale, che sono oncie 01-10
Antonio Catalano del borgo di Gaeta funaro d’anni 32
Maria Giuseppa Di Russo moglie d’anni 30
Lorenzo figlio d’anni 06
Fata Maria figlia d’anni 03
Filippo figlio d’un anni 01
Testa
Industria oncie 14
Abbita in detto borgo in casa d’affitto di Giacomo Cicconardi, sita nel luogo detto l’arco, e ne paga annui docati otto.
Alessandro Cicconardi del borgo di Gaeta bracciale d’anni 75
Maria Chinappi moglie d’anni 60
Angelo figlio bracciale d’anni 26
Giuseppe figlio adottivo bracciale d’anni 19
Loreta figlia in capillis d’anni 22
Anna figlia in capillis d’anni 14
Industria del detto Alessandro oncie 12
Industria del detto Angelo oncie 12
Industria del detto Giuseppe oncie 12
Abbita in detto borgo in casa propria sita nel luogo detto la Torre della Catena vicino i beni di Filippo Fantasia renditizia annui carli venti al monastero di S. Montano di detta città per censo enfiteutico
Più sopra della detta casa ne porta il peso d’annui docati sett’e mezzo per rendita d’annue entrade per capitale de ducati cento venticinque che corrisponde al suddetto Filippo Fantasia.
Possiede
Una vigna d’opera dodici in circa di zappa sita nel luogo detto Rovaniello vicino i beni di don Federico Meloni, e degl’ eredi del signor don Salvadore Guastaferro renditizia al detto signor Melone il terzo de frutti, stimata d’annua rendita carlini trenta e sono oncie 10
Pesi
Rende la suddetta vigna il terzo de frutti al detto don Federico Meloni per censo enfiteutico, stimato
Antonio Buonuomo del borgo di Gaeta marinaro d’anni 26
Angela Casanova moglie d’anni 28
Maddalena Cuzzillo figliastra d’anni 09
Marta Maria figlia d’anni 02
Testa
Abbita in detto borgo in casa dotale sita nel luogo detto l’Arco, vicino i beni della vedova Maddalena Buonuomo, renditizia annui carli quattro alla chiesa Ave Grazia Plena di detta città.
D. Alessandro Maria Gattola et Antoniani Patrizio della città di Gaeta d’anni 50
D. Terse di Vio moglie d’anni 36
D. Anna Maria figlia educanda nel monistero di S. Catarina d’anni 14
D. Isabella figlia educanda nel detto monistero d’anni 13
D. Francesca figlia d’anni 09
D. Tommasa figlia d’anni 06
D. Giuseppa figlia d’anni 05
D. Pietro figlio d’anni 10
Giuseppe Merenola napoletano servitore d’anni 40
Silvestro Palma parmigiano servitore d’anni 39
Francesco Cetano sonninese servitore d’anni 45
Rosa Sbruffa serva d’anni 50
Maria serva d’anni 40
D. Anna Gattola monaca professa nel monistero di S. Caterina di detta città
D. Eugenia Maria Gattola monaca professa nell’istesso monistero
Abbita in palazzo proprio in detta città luogo detto la Posserola, vicino i beni del signor Pietro Calcagnini e del signor D. Giuseppe Gaetano, con un piccolo giardino renditizio annui carli sei al parroco di S. Giacomo Terrarossa del borgo di detta città
Possiede
Due botteghe unite con tre membri inferiori ad uso di café site in detta città sotto del suo palazzo affittate per annui docati quaranta, da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati trenta che sono oncie 100
Un magazzeno terraneo in detta città nella strada di Salaverde sotto le case del signor Pietro Calcagni, affittato per annui carli dodici renditizia al monastero di S. Catarina di detta città annui grana diece per censo enfiteotico e sono oncie 4.
Una casa di due membri sita nella detta strada di salaverde affittata per annui docati sei a Benedetto Bonelli, da questi dedottone il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati quattro e mezzo e sono oncie 15
Un’altra casa di due membri sita nella detta strada sotto le case ereditarie del P[adr]i Scalzi renditizia al reverendissimo capitolo di detta città annui carli due affittata a Domenico Aversano per annui carli ventiquattro da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano carlini diciotto che sono oncie 06
Una bottega sit’in detta città, luogo detto la Tese vicino i beni di Carlo Filippo Girali renditizia al detto reverendissimo capitolo annui carli cinque al p[rese]nte disaffittata, ed è solita affittarsi per annui docati quattro , da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie , restano carli trenta , e sono oncie 10
Una casa di due membri sita nel borgo di detta città luogo detto la Mangona vicino i beni di Belardino di Rosa renditizia annui carli otto al monastero di detta città per censo enfiteutico, affittata per annui docati tredici e grana venticinque da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati nove grana 93 e tre quarti , che sono oncie 33-03 ¾
Piu una bottega al largo di S. Sergio in detto borgo vicino i beni di Giacomo Catanzano renditizia al convento di S. Domenico annui carlini otto affittata per annui docati otto, da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati sei che sono oncie 20
Piu una casa di un membro superiore sit’in detto borgo luogo detto S. Sergio, vicino i beni di Angelo Catanzano renditizia annui carlini tre al convento di S. Domenico affittata per annui docati cinque, da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati tre e carlini sett’e mezzo che sono oncie 12-15
Più una casa d’un membro inferiore sita alla spiaggia di detta città vicino i beni dell’eredita del fu D. Andrea del Sole renditizia all’istessa eredita annui carli otto e una gallina per censo enfiteotico la quale sta disaffittata e suole affittarsi annui docati cinque da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano carlini trentasette e mezzo restano oncie 12-15
Piu una stalletta sita in detta spiaggia vicino i beni del fu D. Erasmo di Fusco questa sta affittata per annui carli ventisette, da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano carlini venti e grana due e mezzo che sono oncie 06-22 ½
Più una casa di quattro membri inferiori e superiori nella suddetta spiaggia vicino i beni di Giovanni Buttaro affittata per annui docati diecisette , da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati dodici e carli sett’e mezzo e sono oncie 42-15
Piu una casa di due membri inferiore e superiore con giardinotto contiguo sito in detta spiaggia vicino i beni di Giuseppe Vendittis renditizia annue grana diciassette alla chiesa parrocchiale di S. Nicola di detta città affittata per annui docati otto da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati sei che sono oncie 20
Piu un’altra casa di due membri inferiori sit’in detta spiaggia contigua alla sopradescritta renditizia annui carlini quattro alla detta chiesa di S. Nicola per censo enfiteotico affittata per annui docati quattro da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano carlini trenta che sono oncie 2
Possiede nella terra di Castellone
Un magazzeno con due stanze superiori coverte a canali sito nel luogo detto li Marmi vicino i beni di Alessandro Zangrillo affittata per annui docati diecinove e mezzo da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati quattordici carlini sei e grana due e mezzo che sono oncie 48-22 ½
Più un altro magazzeno di due stanze superiori sito in detta terra vicino i beni di D. Giuseppe Rogano affittata per annui docati ventidue da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati sedici e mezzo che sono oncie 55
Più un altro magazzeno con pennata di sopra sito nell’istesso luogo vicino i beni di D. Angelo Calcagni affittato per annui carli ventuno da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati quindici e grana settantacinque che sono oncie 52-15
Più un’altra casa nell’istesso luogo vicino i beni di Nicola Zottola affittata per annui docati tredici, da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati nove e carli tre e mezzo che sono oncie 32- 15
Più una stalla sita in detto luogo detto il portone vicino i beni di D. Laura e D. Francesco de Vio affittata per annui carli venti, da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano carli quindici che sono oncie 05
Piu una casa in detto luogo affittata per annui docati dodici, da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano carlini sette e mezzo che sono oncie 02-15
Beni urbani in Mola
Possiede un casino di più e diversi membri e comodi per uso proprio sit’in detta terra luogo detto Capo di Selce nel quale luogo vi possiede un comprensorio di case di più e diversi membri per uso di diversi abitazioni questi si ritrovano affittati alli sotti conduttori e sono i seguenti:
Una casa di un membro affittata ad Antonio Scarpellino per annui docati sei 6
Un altra di un membro superiore a Geronimo di Majo per annui docati sette 7
Più un altra di un membro inferiore affittata a Silvestro Pusanio per annui docati sei 6
Un altra di un membro superiore affittata a Belardino di Majo per annui docati sei 6
Un altra di un membro inferiore affittata a Carluccio ed Elisa Ferra per annui docati cinque e mezzo 5-50
Un altra di un membro superiore affittata a Giuseppe Ciecomo per annui docati sette 7
Più un altra di un membro superiore affittata a Lorenzo di Stefano per annui docati sette 7
Un altra di un membro superiore affittata a Nicola Bonelli per annui docati cinque e mezzo 5-50
Un altra di un membro superiore affittata a Stefano d’Aguanno per annui docati sette 7
Un altra di un membro inferiore affittata a Crescenzo Masiello per annui docati cinque 5
Un altra casa affittata ad Elisabetta la Scigna e suo figlio per annui docati quattro 4
Un altra affittata a Maria Sbaraglio per annui docati sei e mezzo 6-50
Un altra inferiore di due membri con pennata affittata a Giuseppe Filosa per annui docati otto 8
Un altra di due membri inferiori e pennata affittata a Francesco Macera per annui docati otto 8
Un altra di due membri superiori affittata a Palma Supino per annui docati 8
Un altra con rimessa per Scalesse e Stalla con due membri superiori affittata a Gregorio Fedele per annui docati diciotto 18
Un altra di due membri superiori affittata a Nicola Perrone per docati otto e mezzo 8-50
Un altra di due membri inferiore e superiore affittata a Lucantonio e Lorenzo Forte per annui docati dodici 12
Un altra di due membri uno inferiore e due superiori affittata alla vedova Giovanna di Majo per annui docati undeci 11
Un altra di due membri inferiore e superiore affittata a Lorenzo Cusanio per annui docati nove 9
Un altra di due membri inferiori affittata a Simone di Majo per annui docati sette e carli quattro 7-40
Un altra di un membro inferiore affittata a Giovanni Scarpellino per annui docati cinque 5
Un altra di due membri inferiore e superiore affittata a Filippo Antonio di Biasio per annui docati sei e mezzo 6-50
Un altra di un membro inferiore affittata a Nicola Pedagna per annui docati quattro e carli due 4-20
Una stalla affittata a Giovanni Costa per annui docati quattro 4
Una casa di due membri affittata a Nicola Bove per annui docati cinque 5
Una stanza affittata per annui carli trentadue 3-20
Un altra affittata per annui carli trenta 3
Una casa di due membri inferiori affittata ad Agostino Trano per annui docati cinque 5
Una stanza superiore affittata a Nicola Colarullo per annui docati quattro e carli quattro 4-40
Due stanze inferiori affittate ad Angelo Velluozzo per annui docati cinque e mezzo 5-50
Un altra casa di due membri inferiori affittata a Clemente […] per annui docati sette 7
In tutto sono docati duecento e quindici e grana venti, da questi dedotto il quarto per l’accomodazioni necessarie restano docati cento sessantuno e carli quattro che sono oncie 538
Canoni Enfiteotici
Possiede annui carli tre per censo enfiteutico sopra due stanze della casa del signor Pietro Calcagnini che dal medesimo selli corrispondono che sono oncie 001
Più annui docati tredici e carli quattro che si li corrispondono da Nicola di Nitto per censo enfiteutico sopra una vigna con costa sita nel luogo detto calegna che sono oncie 44-20
Più annui carlini trenta e some sei di frasche che se li corrispondono da Giuseppe e gl’eredi di Salvadore di Meo per censo enfiteutico sopra una vigna con selva nel luogo detto S. Vito che sono oncie 10
E per le sei some di frasche annue grana 48 a ragione di grana otto la soma secondo è stato stabilito dal consiglio , sono oncie 01-18
Più annui carli ventisei che se li corrispondono da Giovanni Battista Perrone per censo enfiteutico sopra una vigna sita a Calegna che sono oncie 08-20
Più annui carli trentacinque che se li corrispondono dagl’eredi di Domenico Pisano per censo enfiteutico sopra una vigna nel luogo detto […] che sono oncie 11-20
Più annui carli tre che se li corrispondono da Giuseppe di Russo per censo enfiteutico sopra d’un magazzino sit’a Castellone che sono oncie 01
Più una mezza botte di vino musto alla vasca che se li corrisponde da Giuseppe Strozza per censo enfiteutico sopra di una vigna sita nel luogo detto Longato da questi mezza botte di vino musto valutata per carlini quindici secondo la liquidazione fatta dal publico consiglio di detta città ed appuntamento de signori deputati che sono oncie 05
Beni Stabili
Possiede un pezzo di giardino paludese sito nella spiaggia di Serapo di detta città giust’i beni del reverendissimo capitolo dal quale non ne ricava nessun frutto per ritrovarsi inondato dalla rena e perciò abbandonato
Più un altro giardino nello stesso luogo di Serapo d’opere quindici in circa di zappa vicino i beni di D. Federico Melone e di Nicola Ricca stimato d’annua rendita docati trentacinque che sono oncie 116-20
Più un giardino di agrumi e frutti sit’alla terra di Castellone vicino i beni di Lorenzo Testa e Clemente di Russo stimato d’annua rendita docati venticinque che sono oncie 83-10
Più un altro giardino d’agrumi e d’altri frutti sito nella terra di Mola d’opere quindici in circa di zappa vicino i beni del magnifico Niccolo Colombo e lido del mare stimato d’annua rendita docati venti sono oncie 66-20
Più una possessione d’olive conviti d’opere [sic] in circa di zappa vicino i beni di D. Angelo Calcagni luogo detto S. Janni stimata d’annua rendita carli venti che sono oncie 06:20
Più una costa d’olive e suscelle d’opere quattro in circa de bovi con monte incolto d’altre opere dieci di zappa sito nel luogo detto monte di Conca vicino i beni di Giuseppe Trano e del signor D. Niccolò de Vio stimata d’annua rendita carli trenta che sono oncie 10
Più una vigna d’opere venti in circa di zappa con oliveto contiguo d’opere dieci in circa de bovi sita nel luogo detto Arzano vicino i beni del signor D. Erasmo Spiriti e D. Berardo de Bellis stimata d’annua rendita docati dieci che sono oncie 40
Più un oliveto vitato d’opere sessanta in circa di zappa sito nel luogo detto Vindice vicino i beni di Alessio Scipione e della mensa arcivescovile di capua stimato d’annua rendita docati venti che sono oncie 62-20
Più una vigna d’opere venti in circa di zappa sita nel luogo detto vindice sei la torre di cicerone vicino i beni di Maria di Paula e Felic’Andrea Vaudo stimata d’annua rendita docati otto che sono oncie 26:20
Annui censi redimibili
Possiede annui docati sett’e mezzo per rendita d’annue entrade per capitale de docati centoventicinque che se li corrispondono dalla vedova Anna Bonelli di Mola per gl’atti di notaio Giambattista Farina a 21 febbraio 1752 che sono oncie 25
Più annui docati vent’uno per rendita d’annue entrade per capitale de docati trecento cinquanta che segli corrisponde da Antonio Cecco di Castellone per gli atti dell’istesso notaio Farina a 12 febraio 1754 che sono oncie 70
Più annui carli trenta per rendita d’annue entrade per capitale de docati cinquanta che li corrisponde il Reverend[issim]o Erasmo Pasciuto di Castellone per gli atti del Magnifico Notaio Antonio Baccarella a primo luglio 1678 che sono oncie 10
Più annui docati venti per rendita d’annue entreade per capitale de docati quattrocento che gli corrisponde Domenico ed Erasmo Franzino di Castellone per gli atti del notaio Giambattista Cardone a trenta dicembre 1752 che sono oncie 66:20
Più annui carli quettordeci per rendita d’annue entrade per capitale de docati venti che seli corrispondono da Bernardo Pellegrino per gli atti del notaio Domenico Ambrosino che sono oncie 04:20
Più annui docati sei carli otto grana sette e mezzo per rendita d’annue entrade per capitale de docati centoventicinque che se gli corrisponde da Filippo Cicconardi per gli atti del notaio Giambattista Farina a 13 giugno 1752 che sono oncie 22:\17
Più annui carli trentacinque per rendita d’annue entrade per capitale de docati cinquanta che gli corrispondono Francesco Macera e sua moglie per gli atti del d[ett]o notaio Cardone a 27 novembre 1752 che sono oncie 11:20
Più annui docati dodici per rendita d’annue entrade per capitale de docati duecento che gli corrispondono D. Giacinto ed eredi di D. Francesco de Matteis per gl’atti del Magnifico Notaio Antonio Farina a 23 Marzo 1722 che sono oncie 40
Più annui carli diecisette per rendita d’annue entrade per capitale de docati venticinque che se gli corrispondono da Francesco Brocco di Castellone per gl’atti di notaio Giambattista Farina a 28 maggio 1748 che sono oncie 15-25
Più annui carlini quindici per rendita d’annue entrade per capitale de docati venticinque che gli corrisponde Giuseppe Cancelliero per gli atti di detto notaio Farina a 29 ottobre 1728 che sono oncie 05
Più annui docati diecisette e carli sei per rendita d’annue entrade per capitale de docati centoventi che se gli corrispondono da Giuseppe Vecchiariello per gl’atti di detto notaio Farina a 2 gennaio 1752 e sono oncie 58:20
Più annui docati sei per rendita d’annue entrade per capitale de docati cento che se gli corrispondono da Giovanni Zangrillo di Castellone per gli atti di detto notaio Farina a 10 giugno 1754 che sono oncie 20
Più annui docati vent’uno e mezzo per rendita d’annue entrade per capitale de docati seicentotrenta che se gli corrispondono dalla vedova Isabella di Marco di Castellone agli atti del suddetto notaio Cardone a 20 dicembre 1752 che sono oncie 105
Più annui carli trenta per rendita d’annue entrade per capitale de docati cinquanta che se gli corrispondono dalla vedova Lorenza Casarcio di Mola per gli atti di detto notaio Cardone a 7 marzo 1752 che sono oncie 010
Più annui docati dodici per rendita d’annue entrade per capitale de docati duecento che segli corrispondono dalla signora donna Vittoria Oliva e D. Francesco de Vio per gli atti del q[uonda]m Notaio Giuseppe Sorrentino a 29 novembre 1738 che sono oncie 40
Più annui docati duecentotrentacinque per rendita d’annue entrade per capitale de docati cinquemila che se gli corrispondono dall’universita di questa città di Gaeta quali al presente si ritrovano sequestrati per ordine della Sovrana Regnate Casa che sono oncie 782:20
Pesi
Paga alla signora donna Anna Gattola sua zia monaca professa nel monastero di santa caterina annui docati sedici e carli tre e sono docati diece per suo livello docati cinque per suo [sic] e carlini tredici, valuta di un sostaro d’oglio che gli corrisponde ogni anno che sono oncie 54-10
Più alla signora donna Eugenia Gattola sua sorella anche monaca in d[ett]o monastero annui docati sedici e carli tre per suo livello e un sostaro d’Oglio che sono oncie 54_10
Più a donna Marica e donna Isabella Gattola sue figlie educande nell’istesso monastero per il di loro alimento annui docati sessanta che sono oncie 200
Più annui carli sei per censo enfiteutico che corrisponde alla chiesa parrocchiale di S Giacomo Terrarossa sopra del giardinetto sito dentro del suo palazzo vi abbita che sono oncie 002
Più annui carli undeci al convitto di s: Domenico per censo enfiteutico sopra le case sit’a S. Sergio che sono oncie 003:20
Più annui carli tre all’istesso convento di S. Domenico per censo enfiteutico sopra della vigna sit’a S. Vito che sono oncie 001
Più annui carli ventuno grana nove e mezzo per censo enfiteutico sopra di più case site alla spiaggia che corrisponde alla chiesa parrocchiale di detta città che sono oncie 007:09
Più annui carli tre alla chiesa A[ve] G[razia] P[lena] di detta città per censo enfiteutico sopra la vigna sita a S. Vito che sono oncie 001
Più annui carli diece per censo enfiteutico che corrisponde alla detta chiesa parrocchiale di S. Nicola per la chiesa jus patronato di sua casa sit’alla detta spiaggia che sono oncie 003-10
Più annui carli diece per l’eredita del q[uonda]m D. Andrea del Sole per censo enfiteutico sopra la casa sit’alla detta spiaggia che sono oncie 003-10
Più annui carlini due al monastero di S. catarina per censo enfiteutico sopra ad una stalletta sita a salaverde che sono oncie 000:20
Più annui carli otto al Rreverendissimo Capitolo di Gaeta per censo enfiteotico e sono cioè un carlino per la stalletta sit’a Salaverde , carlini cinque per la bottega alla tese e carli due per una casa sita in detta salaverde e sono oncie 02:20
Più annui carli diece alla chiesa della Sorresca per tanta cera lavorata , e sono oncie 3:10
Più annui docati cinque alla detta chiesa della Sorresca per mantenimento di una lampada perpetua che sono oncie 16:20
Più annui docati cinque alla chiesa di S. Francesco per una lampada perpetua accesa nell’altare di s. Pietro d’Alcantara e sono oncie 16:20
Più annui docati cinque alla detta chiesa di S. Francesco per una messa alla settimana alla cappella di S. Antonio che sono oncie 16:20
Più annui docati quindici e carli sei per una messa alla settimana all’altare di nostra signora de sette dolori sita dentro la cattedrale di detta città e due messe la settimana all’altare di nostra signora eretta dentro la chiesa di S. Giovanni sotto il castello che sono oncie 52
Più annui docati trentasei al reverendo D. Tommaso Cirillo per una cappellania quotidiana che sono oncie 120
Più annui docati trenta al reverendo canonico D. Erasmo Sorrentino Beneficiato di S. Andrea che sono oncie 100
Più annui carli tre all’istesso beneficiato per capitale de docati sei che sono oncie 001
Più annui carli quindici valuta di un sostaro d’oglio al convento de preti Francescani per la cappella di S: Antonio che sono oncie 005
Più annui carli sedici al monastero di S. Angelo di Gaeta per censi enfiteutici sopra più case nella terra di Mola ed una nel borgo sita a S. Sergio che sono oncie005:10
Più possiede due cavalli per proprio uso del suo calesse.
Antonio di Chiappari del Borgo di Gaeta pescat[or]e d’anni 28
Margarita Salemme Moglie d’anni 30
Giuseppe Viola figliastro d’anni 15
Testa
Abbita in d[ett]o Borgo luogo d[ett]o l’Arco in casa d’affito di Crescenzo Tauriello e ne paga annui docati quattro
Andrea Parlotto del Borgo di Gaeta Pescat[or]e d’anni 44
Ponpilia Catarina Moglie d’anni 32
Nicola figlio adottivo d’anni 12
Fran[ces]co An[toni]o figlio adottivo d’anni 05
Giuseppe figlio d’anni 04
Loreta figliastro d’anni 12
Testa
Abbita in d[ett]o Borgo in casa d’affitto di Filippo Tortorea sita nel luogo detto Labigne, e ne paga annui docati sei
Angelo Catanzaro del Borgo di Gaeta Macellaro d’anni 68
Vasta Cocciolla Moglie d’anni 64
Matteo Ferraro nipote garzone bracciante d’anni 17
Testa
Industria del d[ett]o Matteo oncie 7
Abbita in d[ett]o Borgo nel luogo d[ett]o la Mangona in casa d’affitto di Montano Polito, e ne paga annui docati sette
Antonio Lattanzio di Gaeta Fuciliero d’anni 39
Grazia Cicchetto Moglie d’anni 42
Dorodea figlia in capillis d’anni 15
Arminda figlia d’anni 12
Erasmo figlio d’anni 13
Drusiana figlia d’anni 09
Raffaele figlio d’anni 06
Testa
Industria oncie 14
Abbita in d[ett]o Borgo in casa d’affitto del rev[erend]o D[on] Erasmo di Silva sita nel luogo detto l’Arco e ne paga annui docati cinque
Antonio d’Ottone del Borgo di Gaeta Marinaro d’anni 44
Giuseppe figlio d’anni 17
Maia figlia in capillis d’anni 14
Felicia figlia d’anni 12
Domenico Mollicola figliastro lavorante scarparo d’anni 24
Erasmo Mollicola figliastro lavorante scarparo d’anni 22
Ved[ov]a Anna di Vasta suocera d’anni 80
Testa
Industria del d[ett]o Dom[eni]co oncie 14
Industria del d[ett]o Erasmo oncie 14
Abbitano unitam[ent]e in d[ett]o Borgo in casa propria vicino i beni di Serafino Soccodato
Possiede
Una casa di due membri inf[erio]re e sup[erio]re sita in d[ett]o Borgo nel luogo d[ett]o l’Arco vicino i beni del mag[nific]o Gasparo Mazzoccolo e di Rosa Ranucci, la q[ua]le sta affittata p[er] docati undici, e g[ra]na sessanta da quali dedotto il quarto p[er] l’accomodazioni necessarie restano docati otto e carli sette che sono oncie 29
Pesi
Tiene di debito annui docati sei p[er] rendita d’annue entrate che corrisponde alla chiesa par[rocchia]le di SS. Apostoli p[er] cap[ita]le di docati cento che sono oncie 20
Più paga annui carli sei p[er] censo enfiteotico sopra la descritta casa che corrisponde al conv[ent]o di S[an] Domenico di d[ett]a città che sono oncie 02
Antonio Frascati del Borgo di Gaeta pesca[tor]e d’anni 33
Catarina Grazia Moglie d’anni 34
Diego figlio d’anni 2
Cristofaro Gazia cognato pescatore d’anni 24
Ved[ov]a Felic’Angiola Petricone suocera d’anni 59
Testa
Abbita unitam[ent]e in d[ett]o Borgo nel luogo d[ett]o S[an] Sergio in casa d’affitto d’Amadio Di Meo e ne pegano annui docati sei
Andrea Catanzano del Borgo di Gaeta macellaro d’anni 36
Atonia Albano moglie d’anni 34
Diego figlio d’anni 13
Giuseppe figlio d’anni 8
Mariantonietta figlia d’anni 6
Paulina figlia d’anni 4
Testa
Industria oncie 17
Abbita in casa propria sita nel d[ett]o Borgo sit’à S[an] Sergio vicino i beni di Amadio Di Meo e di Filigentia Catarina
Pesi
Tiene il debito annui carli ventiquattro p[er] capitale dei docati quaranta che corrisponde alla congregazione di S[anta] Monaca che sono oncie 6
Più annui carlini sei p[er] rendita d’annue entrade per capitale di docati dieci che corrisponde a Giueppe Terranova che sono oncie 21
- Andrea Volpe del Borgo di Gaeta Marinaro d’anni 52
Agata Genovese Moglie d’anni 40
Antonio figlio marinaro d’anni 22
Testa
Abbita in d[ett]o Borgo nella contrada di SS.Apostoli in casa propria vicino i beni di Vittoria Treglia renditizia annui carli otto al di S[an] Dom[eni]co di d[ett]a città per censo enfiteutico
Agostino della Monaca del Borgo di Gaeta marinaro d’anni 50
Marianna figlia in capillis d’anni 18
Regina figlia d’anni 9
Rosolina figlia d’anni 5
Giuseppe figlio d’anni 11
Testa
Abbita in d[ett]o Borgo nel luogo detto l’Arco e S[an] Sergio in casa p[ro]p[ria] vicino i beni di Teresa di Fata e della chiesa A[ve] G[razia] P[lena], renditizia annui carli quattro al signor D[on] Francesco di Vio p[er] censo enfiteotico
Possiede
Una casa d’un membro sup[erio]re sit’in d[ett]o borgo luogo d[ett]o la Mangona vicino i beni di Tomasso la Monaca e Giacomo Maiello, renditizia annui carli quattro al d[ett]o signor D[on] Fran[ces]co di Vio p[er] censo enfiteotico la q[ua]le tiene affittata per annui docati sei ,da q[ues]ti dedotto il quarto p[er] l’accomodazioni necessarie restano docati quattro e mezzo che sono oncie 15
Più la terza parte di una casa di un membro sit’in d[ett]o borgo vic[in]o i beni della chiesa parrocchiale dei SS. Apostoli, la q[ua]le sta affittata per annui docati sette che di sua perz[ion]e li spettano carlini venti, grano trentatre e un terzo da q[ues]ti dedotto il quarto p[er] l’accomodazioni necessarie restano di sua porz[ion]e carlini quindici g[ra]na otto e un terzo, che sono oncie 05-08 1/3
Più un’altra terza parte d’ una casa d’un membro inf[erior]e sita nel sud[dett]o luogo di d[ett]a chiesa, renditizia annui carlini quattro al convento di S[an] Domenico p[er] censo enfiteutico affittata p[er] annui docati cinque che di sua porz[ion]e gli spettano carlini sedici grana sei e due terzi, da q[ues]ti dedotto il quarto p[er] l’accomodazione necessarie restano carli dodici e mezzo che sono oncie 04-05
Più un’altra terza parte di casa di due membri inf[erior]e sit’in d[ett]o luogo rendit[izi]a al con[vent]o di S[an] Dom[enic]o annui carli otto p[er]censo enfiteotico la q[ua]le al presente sta disaffittata e suole affittarsi p[er] docati dieci l’anno che di sua porz[ion]e gli spettano carlini trentatre, tre grana e un terzo da q[ues]ti dedotto il quarto p[er] l’accomodazioni necessarie restano carlini ventiquattro e grana nove che sono oncie 08-09
Pesi
Tiene di debito annui Carli dodici p[er] rendita d’annue entrate p[er] capitale di docati venti che corrisponde alla chiesa parte di S[an] Luiggi p[er] la sua terza porz[ion]e che sono oncie 04
Più annui Carli sei p[er] rendita d’annua entrade p[er] capitale de docati dieci che corrisp[ond]e a Gius[epp]e Di Ciaccio p[er] la sua terza porzione che sono oncie 02
Più annui Carli quattro al sig[or] D[on] Francesco de Vio de q[ues]ti ne spettano da esso pagarvi grana tredici e un terzo per la sua terza porz[ion]e della p[ri]ma descritta casa 00-13 1/3
Più degl’annui carli quattro, che si pagano al conv[en]to di S[an] Dom[eni]co p[er] la terza descritta casa ne spettano ad esso grana tredici e un terzo che sono 00-13 1/3
Più degl’annui carli otto che si pagano al d[ett]o conv[en]to di S[an] Dom[eni]co p[er] la quarta descritta casa, ne spettano ad esso g[ra]na ventisei e due terzi che sono 00-26 2/3
Più tiene di debito assieme con Tommaso e Catiello la Monica suoi F[rate]lli un capitale censo de docati cento dovuto al Sig[or] D[on] An[toni]o Gattola p[er] il q[ua]le non ne pagan interesse alcuno.